Cosimo Recupero, segretario cittadino del Partito Socialista Italiano (PSI), ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili sia dalla carica sia dallo stesso partito, decidendo di non rinnovare la tessera.

Un addio amaro, durissimo, che scoperchia il vaso di Pandora di un centrosinistra barcellonese descritto come “graniticamente immobile” di fronte a un flop elettorale che Recupero definisce senza mezzi termini un arretramento disastroso.
Il focus dell’analisi di Recupero è spietato. Dopo il bilancio, a suo dire negativo, dell’amministrazione Calabrò, la coalizione progressista avrebbe dovuto “trionfare a mani basse”. La realtà dei numeri, invece, racconta un’altra storia: il centrosinistra ha mantenuto invariato il numero di voti, attestandosi intorno a un magro 16%. Si registra una perdita drammatica di ben 11 punti percentuali rispetto alle elezioni del 2020.
L’unico dato apparentemente positivo – la conquista di un seggio in più – è per Recupero solo un’illusione ottica dovuta al calcolo dei resti e al fallimento delle liste sotto il quorum del 5%: “Di fronte a tutto questo in tanti avrebbero dovuto fare delle riflessioni”, attacca l’ex segretario. “E invece tutto resta immobile. Nessuno, tranne il sottoscritto, ha sentito il bisogno di rimettere in discussione l’impianto della campagna elettorale e trarne le conclusioni”.
Il j’accuse più pesante è però riservato alla gestione interna del PSI, con un bersaglio preciso: il segretario provinciale, Ing. Amedeo Gitto. Secondo Recupero, la campagna elettorale è stata avocata a sé dal leader provinciale in modo del tutto unilaterale, portando a una strategia ondivaga che ha finito per spaccare non solo i socialisti, ma l’intera coalizione (PD compreso).
Recupero ricostruisce le tappe di quello che definisce un vero e proprio caos politico: prima il tentativo di traghettare il PSI nella coalizione Scolaro/De Luca, poi il “frettoloso rientro” nel centrosinistra e, infine, il tentativo di accreditarsi nuovamente presso la coalizione vincente. Una linea definita fallimentare e sotto gli occhi di tutti.
Constatata la mancanza di “agibilità politica” e fedele al principio di non voler “sgomitare per dire necessariamente la mia”, Cosimo Recupero chiude definitivamente il capitolo con il PSI e con l’attuale coalizione.
Non si tratta però di un ritiro a vita privata. L’ormai ex segretario lancia infatti un appello che sa di nuovo inizio civico: “Resto a disposizione della città per ogni contributo di idee, progetti e azioni utili, ma da semplice cittadino. Ogni mio futuro impegno avrà puramente spirito civico. Lancio l’invito a quanti vorranno mettersi a disposizione della comunità con lo stesso spirito per avviare nuove iniziative”.



