“Sicilia Tabloid” parla con il responsabile di una ditta che si occupa del verde pubblico e di legnami dal 1996 , Nino Torre: ”La tutela del verde è fondamentale per un Comune; manutenzione e scelta della piantumazione fanno la differenza ma occorre essere esperti“.


Una Spiacevole vicenda in questi giorni ha coinvolto i cittadini del Comune di Barcellona che hanno visto ben nove alberi tagliati lungo la via del Mare , alberi definiti in un comunicato dalla stessa amministrazione Scolaro “alberi che rappresentavano la memoria storica della città ed il taglio, per quanto accompagnato da pareri tecnici, rappresenta una ferita e depaupera il patrimonio arboreo della città“.
Il 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐞 è avvenuto sulla scorta di un 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛rò e di un contratto del 12 agosto 2025 e tale progetto prevedeva la 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐮𝐫𝐨 𝐝’𝐚𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐋𝐨𝐧𝐠𝐚𝐧𝐨, dal civico 189 all’incrocio con la via Cambria, e 𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚.
𝐋’𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 sostiene che, se tempestivamente informata, avrebbe preventivamente comunicato ai cittadini l’intervento e i possibili correttivi: a nulla è valsa la comunicazione di diversi cittadini che tempestivamente (dopo il taglio del primo albero) hanno comunicato anche telefonicamente al Comune ciò che stava accadendo chiedendo spiegazioni in merito, soprattutto dopo avere visto che il destino dell’intervento palesava la totale rimozione (tagliare gli alberi con questa modalità toglieva ogni dubbio che non si trattava di manutenzione del verde.)
Dopo le prime denunce social ci siamo preoccupati, come testata giornalistica, di saperne di più ed abbiamo deciso di fare un sopralluogo e parlare direttamente con la ditta a cui è stato dato l’incarico.
Siamo arrivati sul posto quando già nove alberi erano stati abbattuti : gli operai , in attesa del camion che rimuovesse tronchi rami e fogliame ci hanno invitato ad aspettare il responsabile della ditta il quale si è subito reso disponibile ad un colloquio.

Il signor Nino Torre ha messo subito in evidenza che tali alberi senza una adeguata manutenzione erano diventati pericolosi per gli abitanti della zona: vari esposti infatti sono stati avanzati dai residenti per danni subiti ma senza risposte preventive da parte della precedente amministrazione.
Il colloquio mette subito in evidenza la preparazione e la competenza nel settore del Torre che specifica senza repliche: ”Questi alberi piantati non erano adatti a questa strada e senza manutenzione il rischio di danni a cose o persone era alto. Altresì una corretta manutenzione avrebbe tutelato salute ed ambiente. Noi tuteliamo il verde e quando ci proponiamo nei vari Comuni , il nostro team esperto nel settore, valuta con attenzione quali alberi piantare: se una strada con asfalto alberi le cui radici non possono danneggiarlo, se asili o scuole alberi le cui foglie e rami non arrechino danno e pericolosità ai bambini che possono godere di buona aria e fresco (ci sono foglie che tagliano e gli alunni vanno tutelati). Il Signor Torre sostiene che il suo lavoro nel tagliare gli alberi segue, già in questi giorni, quello della ditta che si occuperà di rimuoverli completamente per proseguire con i lavori: noto un certo rammarico ma una persona competente a cui viene dato un incarico sa che , a fatti avvenuti, si deve correre ai ripari e suggerisce nell’immediato un ventaglio di soluzioni che possano ridare dignità ad una realtà ormai da accettare: ”Una soluzione sarebbe piantare , dopo la costruzione del muro, una serie di alberi adeguati al luogo: ci sono specie adatte come l’albero di Giuda, il San Bartolomeo e il pero selvatico. ”L’ambiente va tutelato ed il verde è uno strumento fondamentale per la salute dei cittadini. L’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐮𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 (forse è il caso anche considerarne qualcuno in più!) ed è pronta ad accogliere idee, suggerimenti e proposte affinché il rispetto dell’ambiente e del verde diventino, anche culturalmente, prioritari nella nostra Città.

Chiudiamo con una considerazione: il taglio degli alberi, la loro rimozione ha un impatto ambientale devastante e piuttosto che pensare di rimuovere con motivazioni che tutelano solo da un punto di vista legale (sembrerebbe l’unica preoccupazione degli organi di competenza) occorrerebbe pianificare tutta una serie di azioni affinché ciò non accada più (piano del verde, scelta adeguata della piantumazione con la consulenza di un team specializzato).
Altresì evitare le considerazioni senza una giusta conoscenza aiuterebbe anche a creare meno diatribe e più solidarietà per ricostruire una città devastata da un sistema finora poco corretto. Crediamo che l’essere umano possa sbagliare: è il perseverare che diventa diabolico e degradante: per intenderci… cercare le colpe senza una soluzione non è sano, crea solo malessere e su questo dobbiamo lavorare se vogliamo veramente vedere dei risultati. Ringraziamo ufficialmente l’agronomo Torre per la sua disponibilità sperando che il suo suggerimento sia colto con interesse e grande senso civico, tenendo a precisare che per la Tutela ambientale rinforzata gli alberi con oltre 50 anni di vita situati sugli argini di un corso d’acqua non sono solo elementi paesaggistici, ma svolgono una funzione idrogeologica vitale per il consolidamento dei terreni e la prevenzione del dissesto.
(Carmen Trovato)
LA REPLICA DELL’EX SINDACO CALABRÒ
In risposta a questa vicenda legata al taglio di alcuni alberi in Via del Mare a Barcellona, riteniamo utile, per una questione di completezza e di equidistanza del nostro giornale online, integrare il pezzo della nostra Carmen Trovato, che vede illustrate le posizioni del sindaco Scolaro e dell’agronomo Torre, con la replica dell’ex sindaco Avv. Pinuccio Calabrò, il quale scrive: «Sulla vicenda degli alberi rimossi in Via del Mare è doveroso fare chiarezza con i fatti, per evitare polemiche inutili e la solita disinformazione. I fatti parlano chiaro: l’importante opera di ricostruzione del muro d’argine del Torrente Longano, danneggiato a causa dell’alluvione del 2011 e rimasto come pericolo crollo per oltre dieci anni, è stata portata a termine. Un lavoro strategico che la mia Amministrazione ha progettato, fatto finanziare e realizzato. La problematica relativa agli alberi sorge proprio nello spazio immediatamente successivo al tratto stradale dove è stato ricostruito l’argine. È proprio in quel sito che abbiamo già previsto e finanziato (ottimo il lavoro dell’ufficio tecnico e dell’ assessore Benvegna) l’intervento per l’allargamento della sede stradale (tramite il restringimento dell’alveo, conformemente alle autorizzazioni previste). Chiunque percorra quel tratto di Via del Mare sa bene che il restringimento della carreggiata ha sempre rappresentato un pericolo serio ed è stato teatro di numerosi incidenti.
La rimozione di quegli alberi non è un atto improvvisato, ma l’esecuzione logica di un progetto volto ad eliminare un collo di bottiglia pericoloso per la viabilità. Un passaggio indispensabile per realizzare l’allargamento della carreggiata ed evitare il ripetersi di gravissimi incidenti stradali.
Giusta la scelta dell’amministrazione Scolaro che, ovviamente informata dell’inizio dei lavori dall’Ufficio tecnico (i lavori sono indicati nell’ elenco delle opere pubbliche finanziate e diffuso nel mese di maggio), ha deciso (avrebbe potuto bloccare i lavori) di dare esecuzione al progetto finalizzato alla tutela della salute pubblica. Una strada ad alto tasso di incidenti dove la vita dei residenti e degli automobilisti è quotidianamente in pericolo, salvata finora solo dal caso. La tutela della vita umana viene prima di tutto. Inoltre, come ex Consigliere Provinciale negli incontri concordati con i dirigenti della Città Metropolitana abbiamo previsto interventi di manutenzione stradale che includono nella via del mare (strada in gran parte provinciale) un intervento pianificato di gestione del verde pubblico con la SOSTITUZIONE di quegli alberi con essenze più idonee, meno ingombranti e non pericolose per la circolazione.»
Calabrò chiude così: «Amministrare con responsabilità significa portare a termine le opere e dare seguito ai progetti di messa in sicurezza per la tutela dei cittadini. I lunghi lavori di programmazione, i finanziamenti, la messa in sicurezza alla fine evitano il verificarsi di deprecabili tragedie.»
(Alfredo Anselmo)



