Dalla fiamma del Msi all’Ars, fino alla svolta con il Generale: il parlamentare messinese si unisce alla truppa di Futuro Nazionale. Domani la conferenza stampa ufficiale.

I primi frutti della convention di Orvieto non si sono fatti attendere. Con le elezioni politiche all’orizzonte, le geometrie parlamentari tornano a scuotersi e il gruppo di Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci guadagna un nuovo pezzo da novanta. Alla Camera dei Deputati, la “pattuglia” del Generale sale così a nove componenti, confermando l’attrazione esercitata dal nuovo progetto politico sui quadri del centrodestra. L’annuncio formale arriverà domani nel corso di una conferenza stampa congiunta tra Vannacci, il capogruppo Edoardo Ziello e Massimiliano Simoni.
A varcare la soglia verso FnV — secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera — è il barcellonese Tommaso Calderone, parlamentare uscente di Forza Italia. Avvocato penalista, Calderone vanta un percorso politico radicato e identitario: dai primi passi nel Movimento Sociale Italiano al passaggio in Alleanza Nazionale dopo la svolta di Fiuggi, fino alla candidatura al Parlamento nel 2008 tra le fila de La Destra di Francesco Storace.
Il cambio di passo decisivo avviene nel 2014 con l’ingresso in Forza Italia, partito di cui diventa un punto di riferimento in Sicilia. Un’ascesa ratificata dai numeri: 13mila preferenze raccolte alle regionali del 2017 tra Messina e provincia, la guida del gruppo azzurro all’Ars nel 2019 e la vittoria nel collegio uninominale alle politiche del 2022, anno in cui sceglie definitivamente il seggio di Montecitorio.
L’addio di Calderone rappresenta un ulteriore colpo per gli azzurri, da cui Vannacci aveva già attinto arruolando Attilio Pierro e Davide Bergamini. La composizione di Futuro Nazionale continua a delinearsi come una galassia composita, nutrita prevalentemente da ex leghisti (oltre a Ziello, ne fanno parte Ravetto, Sasso, Furgiuele e Bof) e da un solo transfuga da Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo. Con questo nuovo ingresso, il laboratorio politico del Generale dimostra di voler alzare la posta e consolidare la propria presenza nell’emiciclo.



