Si è spento a 92 anni nella sua Marchesana. Storico capo redattore del Tg1, regista e scrittore, ha raccontato il Novecento senza mai recidere il legame con la sua terra. Domani i funerali a Barcellona Pozzo di Gotto nella Basilica di San Sebastiano.

La cultura italiana e siciliana perde una delle sue voci più lucide e poliedriche. All’età di 92 anni si è spento serenamente Melo Freni, ritornato a metà luglio nella sua amata Marchesana, nel comune di Terme Vigliatore, per abbracciare un’ultima volta i luoghi delle sue origini. Giornalista, scrittore, poeta, saggista e regista: Freni è stato un testimone d’eccezione del secondo Novecento, capace di attraversare i linguaggi dell’informazione e dell’arte con rara eleganza.
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto e cresciuto tra Castroreale, Messina e Palermo — dove si era laureato in Giurisprudenza —, ha ben presto scelto di seguire la profonda vocazione per la parola. Il suo esordio letterario risale al 1965 con la raccolta poetica Il senso delle cose, incipit di un percorso intellettuale lungo e fecondo. Entrato in RAI, ha segnato la storia dell’informazione culturale del servizio pubblico, ricoprendo prima il ruolo di redattore culturale e poi quello di caporedattore del Tg1. Dalla sua colta lente d’ingrandimento sono passati i più grandi artisti, intellettuali e letterati dell’epoca, ai quali ha dedicato pagine di acuta critica.
Uomo di profonda creatività, si è cimentato con successo anche nella regia teatrale e cinematografica. Nonostante le esigenze professionali lo avessero portato lontano dall’isola, il cordone ombelicale con la Sicilia non si è mai spezzato: le sue radici sono rimaste la cifra stilistica e sentimentale di tutta la sua opera. Un affetto viscerale, ricambiato dalla sua comunità: in occasione del suo ottantesimo compleanno, Barcellona Pozzo di Gotto gli aveva dedicato un’intensa due giorni di celebrazioni alla presenza di critici, colleghi e amici.
La sua produzione letteraria — dai saggi alle poesie, fino ai romanzi — ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti e continua a essere oggetto di studio in ambito accademico, sia in Italia che all’estero. Tra i suoi scritti più noti e recenti figurano Leggere il Gattopardo (2009), Verso la vacanza. La morte di Sciascia (2009), la raccolta Sentimenti. Poesie siciliane (2012) e il romanzo Il riscatto (2013).
L’ultimo saluto a Melo Freni si terrà domani con i funerali celebrati nella Basilica di San Sebastiano.
Le più sentite condoglianze dal Direttore, dalla Redazione e dallo Staff tutto di “Sicilia Tabloid” alla famiglia dell’indimenticabile Melo Freni.



