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ADDIO AL GRANDE MELO FRENI

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Addio grande Melo. Questo tuo ultimo viaggio ti porta tanto lontano che non potremmo più comunicare come sempre si faceva, ma la tua presenza nel cuore di chi ti ha apprezzato e amato resterà per sempre.

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Sì, Melo Freni se ne andato. Aveva appena compiuto il suo 92mo compleanno il 19 luglio di questo 2026 e fino ad un paio di giorni prima della sua dipartita era lucido e collaborativo. È stata una atroce sorpresa. Quanti ricordi, adesso, ritornano alla mente! No, non si possono dimenticare la sua gentilezza, la sua umanità, la sua cultura e la lunga carriera di giornalista, fino a diventare il direttore dei programmi culturali di Rai Uno. È ancora presente il suo modo gentile di porsi sia nella vita di tutti i giorni che dallo schermo televisivo quando conduttore dei programmi culturali “L’Approdo”, il “TG L’Una” ed alti per non contare le sue corrispondenze dalle diverse città italiani e dall’estero, quando era portato ad intervistare i grandi della cultura universale che ci conduceva in casa e ce li faceva sentire come di famiglia, come dimenticare le interviste a Leonardo Sciascia, a Rafael Alberti, a Ezra Pound di cui ha messo in scena una sua opera e tantissimi altri giganti della cultura universale. È stato l’ultimo giornalista che ha intervistato la grandissima Marta Abba, l’attrice prediletta di Luigi Pirandello ed è stato il primo giornalista ad arrivare dove giaceva morto assassinato, ancora caldo, Pier Paolo Pasolini.

Se dovessimo citare tutto non finiremmo più di elencare l’operato di Melo Freni che è stato non soltanto giornalista impegnato con anima e corpo, ma anche scrittore, poeta, direttore di grandi teatri ed è stato autore di 34 regie. No, non finiremmo più, come non finiremmo se dovessimo citare i tanti personaggi importanti con i quali era veramente amico, dall’attuale Presidente della Repubblica ai tanti artisti importanti come i rimpianti Riccardo Cucciolla interprete, assieme a Gian Maria Volontè del film “Sacco e Vanzetti”, di Vittorio Gassman, di cui sembrava essere il confessore stando alle lettera che l’attore gli scriveva, ma anche di Piero Angela e come non citare il grande poeta dialettale Ignazio Buttitta e tramite lui quella ch’è diventata una poliedrica artista che la Regione Sicilia la festeggerà il 7 novembre p. v. per la pubblicazione del suo centesimo libro e tantissimi altri che ancora possono attestare la grandezza di Melo Freni, come Michele Placido da lui diretto in una sua opera teatrale. Ma non mi astengo di citare la sua ultima video intervista a chi scrive, con la regia di Salvo Grasso risalente a due anni fa.

(Giuseppe Messina, Artista)

Foto di copertina  Melo Freni.

Foto interne: 1)  da sin. Raffaella Campo, Melo Freni, Giuseppe Messina e Alessandro Monteleone in occasione di un recital di poesie dello stesso Freni dedicate alla moglie Franca Giordano; 2) da sin. Il giornalista Nino Bellinvia, Giuseppe Messina e Melo Freni in occasione di una cena;  3) Melo Freni con Giuseppe Messina in visita all’Oikos Museion.

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