Un diritto sacrosanto che a ogni latitudine dovrebbe essere garantito, ad Alicudi continua a essere una miraggio. Gli abitanti della più occidentale e isolata delle Eolie si trovano di fatto privati della continuità assistenziale: sull’isola manca un medico di base stabile, una presenza fondamentale e insostituibile soprattutto per la popolazione residente, in gran parte composta da anziani.
Nonostante l’invio di numerose PEC, i ripetuti incontri con le istituzioni e le rassicurazioni ricevute, nessun impegno si è finora tradotto in realtà. La comunità si ritrova ancora senza una copertura sanitaria certa e continuativa.

Alla carenza del medico si aggiunge l’annosa questione dell’approvvigionamento dei farmaci. Sul tema sono intervenute persino due note formali della Regione Siciliana — datate 5 agosto e 16 settembre — indirizzate al Comune di Lipari e all’Asp di Messina.
Nonostante la sollecitazione regionale, la risposta del territorio è stata un silenzio assordante, come denuncia il Comitato dei cittadini: «Dal Comune e dall’Asp non ci è stata comunicata alcuna soluzione concreta, alcun provvedimento né una data certa.»
Il prolungarsi di questa situazione di stallo e il ritardo nelle risposte hanno portato gli isolani all’esasperazione. Per far valere i propri diritti fondamentali, il Comitato ha deciso di rompere gli indugi e passare alle vie legali, diffidando ufficialmente le istituzioni competenti.
L’obiettivo è chiaro e non più rinviabile: pretendere che alle parole e alle dichiarazioni pubbliche facciano seguito atti concreti, provvedimenti ufficiali e tempistiche certe. La salute degli abitanti di Alicudi non può più aspettare.
(Loredana Aimi)



