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Barcellona, I PRIMI 10 ANNI DI ”FRIDA”: 3000 Donne accolte al Centro Antiviolenza TUTTI I NUMERI E GLI EVENTI

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Dieci anni di battaglie, accoglienza e rinascita. Dal 2016 ad oggi, sono ben 3.023 le donne che hanno trovato il coraggio di varcare la soglia del Centro Antiviolenza “Frida Kahlo” di Barcellona Pozzo di Gotto per affrancarsi dalla violenza e riprendere in mano la propria vita. Un traguardo emblematico che segna un decennio di attività ininterrotta sul territorio, i cui risultati sono stati presentati ufficialmente durante la conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata di ieri presso l’Auditorium del Parco Urbano “Maggiore La Rosa”.

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I dati illustrati tracciano una curva in costante crescita. Se nel primo anno di attività le richieste d’aiuto si attestavano a 35, il 2025 ha fatto registrare la cifra record di 503 donne accolte, con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente. L’unico momento di flessione coincide con il 2020, anno segnato dai lockdown e dalle restrizioni della pandemia.

Un aumento del numero di accessi che, come sottolinea la Presidente Giulia Carmen Fasolo, va letto con lucidità: «Dietro i 3.023 accessi di questi dieci anni ci sono donne che hanno deciso di chiedere aiuto e un’équipe che le ha accompagnate, gratuitamente, fino a un’autonomia possibile. La crescita dei numeri non è un dato di cui rallegrarsi: dice che la violenza c’è, e che oggi più donne sanno a chi rivolgersi».

Nato dall’iniziativa di un gruppo di donne con solida formazione professionale, il Centro offre percorsi completamente gratuiti di sostegno psicologico, legale e sociale, accompagnando le vittime anche verso l’autonomia abitativa e lavorativa. Grazie a un’équipe multidisciplinare di operatrici e consulenti, l’associazione affronta il problema a 360 gradi, dedicando una forte attenzione anche alla violenza assistita che coinvolge bambine e bambini.

Accanto al lavoro sul campo e alla prevenzione nelle scuole, il Centro si distingue come una delle pochissime realtà sul territorio nazionale dotata di competenze specifiche sul fronte della violenza digitale, maturate grazie alla storica collaborazione con la piattaforma Chayn Italia.

L’operato del Centro Antiviolenza barcellonese si inserisce all’interno di una fitta rete di collaborazioni locali, nazionali e internazionali. Tra i riconoscimenti più recenti spicca il sostegno economico di 50.000 euro assegnato a settembre 2026 dalla Fondazione “Una Nessuna Centomila”, a conferma del valore del lavoro svolto sulla comunità.

A questo si affiancano progetti a finanziamento europeo e nazionale come REAMA Reloaded e Piccoli ospiti, crescere senza violenza, oltre alla firma del protocollo interistituzionale promosso dalla Prefettura di Messina.

«Il lavoro nelle scuole, quello sulla violenza digitale e quello con le bambine e i bambini che hanno assistito alla violenza restano le nostre priorità per i prossimi dieci anni», conclude la Presidente Fasolo.

Ed in questa settimana è in programma un importante incontro al quale sono state invitate tutte le associazioni del territorio: Venerdì 9 Ottobre, alle ore 17.00 presso l’Auditorium del Parco “La Rosa”, verrà fatta da ”Frida” una interessante proposta alle realtà associative onde fare rete insieme.

Sabato 10 Ottobre chiusura in bellezza con lo spettacolo musicale di Mario Incudine affiancato dai suoi noti e apprezzati musicisti Antonio Vasta e Pino Ricosta, in programma presso il Teatro dell’Oratorio Salesiano di Barcellona a partire dalle ore 21.00, evento già sold out.

CONTATTI UTILI

Il Centro Antiviolenza di Barcellona Pozzo di Gotto (via Dante Alighieri n. 31) è raggiungibile 24 ore su 24 al numero 327 9879516 o tramite e-mail a info@centroantiviolenza.it. È sempre attivo gratuitamente anche il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.

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