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LA SVOLTA DI MIDILI : «No a scelte calate dall’alto, MILAZZO RITROVI LA PROPRIA CENTRALITÀ»

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Un messaggio politico netto, diretto e senza filtri: Milazzo deve ritrovare la propria centralità e non accetterà più che le scelte strategiche sul suo territorio vengano calate dall’alto. Nel corso di una diretta social, il sindaco Pippo Midili ha tracciato la rotta per una nuova fase del suo mandato, alzando il livello dello scontro istituzionale e ridefinendo i contorni del proprio posizionamento politico.

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​Un’offensiva a tutto campo che mette nel mirino le istituzioni sovraordinate e, al contempo, prende le distanze dalle logiche del centrodestra provinciale, accusato di non aver riconosciuto il reale peso politico e amministrativo della città.

​È la gestione dell’area portuale a rappresentare il fronte più caldo. Midili ha espresso forte contrarietà di fronte all’ipotesi di un investimento da 100 milioni di euro destinato al porto di Reggio Calabria, contestando la scarsa attenzione riservata allo scalo mamertino rispetto al volume d’affari e al ruolo strategico che esso ricopre.

​«Bisogna capire quanto Milazzo produce e quanto viene effettivamente restituito alla città», ha affermato con fermezza il primo cittadino.

​Le richieste dell’amministrazione comunale sono concrete a partire da un intervento strutturale da circa 10-12 milioni di euro per riaprire alla cittadinanza l’area portuale, compresi gli spazi attualmente destinati agli uffici. Il sindaco si è detto pronto a congelare i rapporti con l’Autorità di Sistema Portuale fino all’ottenimento di risposte certe.

Importante poi l’apertura di un interlocuzione diretta con il Ministero delle Infrastrutture per ottenere la concessione — fino a 90 anni — degli immobili portuali di proprietà demaniale e la pretesa di pianificare il futuro assetto dello scalo insieme al Comune fin dalle prime fasi di stesura, rifiutando pacchetti decisionale già confezionati.

​Stesse pretese di rispetto istituzionale e autonomia sono state rivolte nei confronti della Soprintendenza e della Città Metropolitana, per evitare che la città venga relegata a un ruolo marginale nelle scelte che la riguardano.

​Sul piano strettamente politico, la risposta alla marginalizzazione provinciale si concretizzerà a novembre con la nascita di una Costituente Civica di Centrodestra: non si tratterà di un semplice rebranding, ma di un progetto aperto alle forze moderate e centriste che intende rivendicare piena autonomia decisionale dai vertici di partito provinciali. L’alleanza con il centrodestra viene confermata, ma a una condizione chiara: il rispetto dell’azione amministrativa e della volontà espressa dal corpo elettorale milazzese.

​A supporto della nuova svolta, Midili ha difeso i risultati raggiunti nei cinque anni e mezzo di governo cittadino, ricordando la gestione delle emergenze legate alla pandemia e i cantieri avviati per il rifacimento di strade, marciapiedi e impianti sportivi, oltre ai servizi di sostegno alle famiglie.

​Tra i tasselli chiave per la crescita futura figurano: Soluzioni già concordate per la risoluzione delle criticità storiche, come gli allagamenti di largo Buccari. Il nuovo ente che entrerà in funzione dal 2027 per la gestione e promozione del turismo, della cultura, dei grandi eventi e della valorizzazione della Cittadella Fortificata.

​Milazzo apre così un nuovo capitolo: forte della propria identità e dei risultati amministrativi, la città rivendica il diritto di guidare il proprio sviluppo e le proprie infrastrutture.

(Loredana Aimi)

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