Senza l’intesa formale con la Curia e il programma triennale, l’iter era bloccato. La giunta Cicciari sana i vizi procedurali e trasforma una promessa in realtà amministrativa.
Sulla vicenda del restauro e della manutenzione straordinaria della Chiesa della Santissima Annunziata, l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Giusi Cicciari mette il punto esclamativo e segna una svolta netta rispetto al passato.


Nella giornata del 7 ottobre 2026, presso la Sede Municipale, è stato ufficialmente siglato il Verbale di Accordo (Protocollo n. 9982/2026) tra il Comune di Merì e la Parrocchia Santa Maria Annunziata. Un passaggio cruciale, sottoscritto dalla prima cittadina, dal Responsabile del 3° Settore Tecnico-Manutentivo, Ing. Giuseppe Mazza, e dal Parroco Rev.do Sac. Damiano La Rosa (su delega diretta dell’Arcivescovo Metropolita di Messina, S.E. Mons. Giovanni Accolla).
Un atto da oltre 1 milione di euro complessivi (per la precisione 1.041.959,39 euro, di cui 743.541,28 euro destinati ai lavori a base d’appalto) che non rappresenta una semplice formalità, ma il pilastro giuridico essenziale per salvare l’intervento dallo stallo.
Durante l’ultima campagna elettorale, dalla compagine avversa era rimbalzata a gran voce la notizia che il progetto esecutivo fosse già “concluso, impacchettato e pronto all’uso” per richiedere i finanziamenti regionali. Una narrazione che, tuttavia, si scontrava con la cruda realtà del diritto amministrativo.
Gli accertamenti tecnici e normativi condotti dagli uffici comunali hanno infatti portato alla luce una verità ben diversa: senza una convenzione formale con la Curia e senza l’inserimento dell’opera nel piano triennale dell’Ente, nessun euro di finanziamento pubblico sarebbe mai potuto arrivare a Merì.
Come stabilito dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, Allegato I.2), per poter approvare un progetto e gestire una gara d’appalto su un bene ecclesiastico, la Stazione Appaltante deve detenere l’attestazione formale della libera e piena disponibilità dell’immobile fino al collaudo finale.
Inoltre, grazie all’applicazione della Legge Regionale Siciliana n. 12/2011, la Parrocchia ha delegato formalmente il Comune di Merì come Stazione Appaltante esclusiva per condurre ogni singola fase: dalla progettazione esecutiva alla direzione dei lavori, fino all’indizione delle gare.
Con questa firma, l’opera viene finalmente inserita a pieno titolo nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici e nel DUP (Documento Unico di Programmazione) dell’Ente, sanando le carenze ereditate e mettendo in sicurezza l’intero iter burocratico.
Espressa grande soddisfazione da parte della Sindaca Giusi Cicciari, che individua nel traguardo raggiunto una vittoria di metodo e di responsabilità civica: «Oggi dimostriamo alla nostra comunità cosa significa amministrare con responsabilità e competenza. Alle chiacchiere e alle facili promesse da palcoscenico della passata campagna elettorale, rispondiamo con i fatti e con il rispetto delle leggi. Manteniamo l’impegno solennemente assunto con i cittadini di Merì: la Chiesa della Santissima Annunziata è il cuore della nostra identità e storia, ma per restaurarla servivano atti veri, non illusioni.»
La prima cittadina ha poi espresso profonda gratitudine all’Arcidiocesi di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela, all’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, a Padre Damiano La Rosa e a tutto l’Ufficio Tecnico guidato dall’Ing. Mazza per il rigore profuso.
Con la firma dell’accordo, il Comune di Merì apre ufficialmente le porte alla validazione finale del progetto e all’invio della documentazione agli organi regionali per intercettare le linee di finanziamento dedicate.



