A Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) la riabilitazione psichiatrica ha trovato una nuova e luminosa dimensione. Si chiama “La Mia Oasi”, una comunità alloggio gestita dalla Cooperativa Sociale San Lorenzo che attualmente accoglie sei adulti, offrendo loro non solo assistenza, ma soprattutto la possibilità di riappropriarsi della propria vita attraverso le piccole grandi scelte quotidiane.

Il sabato si impasta e si mangia la pizza tutti insieme; c’è chi la mattina esce per andare a lavorare e chi si dedica alle proprie amicizie. Dietro questi gesti di ordinaria normalità si cela la missione profonda della struttura: dimostrare che «una casa è fatta anche delle decisioni che puoi prendere».
Attraverso percorsi psicosociali mirati, l’obiettivo non è la semplice custodia, ma il mantenimento delle abilità e lo sviluppo della massima autonomia possibile. Ogni ospite è protagonista del proprio percorso, tracciato attraverso il PAI ( Piano Assistenziale Individualizzato) uno strumento dinamico elaborato da un’équipe multidisciplinare composta da assistente sociale, infermieri, OSS e una psicologa, in costante dialogo con il Dipartimento di Salute Mentale locale, i familiari e gli amministratori di sostegno.
La vita a “La Mia Oasi” è tutt’altro che isolata. La struttura, che si sviluppa su oltre duecento metri quadrati luminosi e dotati di ogni comfort (camere climatizzate, cucina abitabile e ampi spazi esterni), è concepita come un ponte verso il mondo esterno.
Gli ospiti sono sostenuti nei percorsi di inserimento lavorativo, nelle relazioni sociali e nella partecipazione a eventi cittadini.
Fare la spesa, gestire piccole commissioni o fare una passeggiata diventano palestre di vita fondamentali. Laboratori manuali, musica, lettura e momenti di gruppo arricchiscono le giornate, stimolando la responsabilità e la condivisione. Fortemente radicata nel territorio, la comunità lancia un appello alle istituzioni, alle associazioni e alla cittadinanza di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo per avviare collaborazioni culturali, sportive e ricreative, tessendo una rete di inclusione sempre più forte.
Per famiglie, enti e amministratori di sostegno interessati a conoscere la struttura, è possibile concordare un colloquio conoscitivo e una visita guidata, valutando insieme ogni singolo inserimento in base ai bisogni specifici della persona.
(Loredana Aimi)



