Anche il Comune di Milazzo è stato inserito tra i beneficiari del Piano straordinario di assunzioni negli enti territoriali del Sud bandito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono quattro i funzionari di categoria D che dopo aver superato le procedure concorsuali gestite a Roma a livello nazionale dal Formez per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica, questa mattina hanno firmato il contratto di assunzione a tempo pieno ed indeterminato davanti alla segreteria generale di palazzo dell’Aquila, Andreina Mazzù.
Si tratta di Alberto De Gaetano, Filippo Giambò, Laura Terranova e Pietro Fabio Scibilia che ricopriranno le posizioni lavorative di specialista informatico digitale (due) e di tecnico specialista (anche in questo caso due posti). Una ulteriore presenza per rafforzare e qualificare l’apparato burocratico comunale dopo i tanti pensionamenti e in vista del nuovo ricambio generazionale visto che nel prossimo triennio si prevedono una trentina di dismissioni. L’Amministrazione comunale aveva aderito lo scorso anno alla manifestazione d’interesse pubblicata sul sito del dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud che prevedeva l’assunzione di un numero massimo di 2.200 funzionari a tempo indeterminato da impiegare al rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni territoriali.
«Anche nella riorganizzazione dell’organico abbiamo quasi completato il percorso che ci ha portato in questo quadriennio ad operare ben 48 assunzioni – afferma il sindaco Pippo Midili – e non è cosa da poco per un Comune. Se a ciò aggiungiamo la stabilizzazione di 150 precari e 27 Asu, arriviamo a quasi 250 opportunità di lavoro che questo ente ha messo a disposizione. Non solo. Abbiamo coperto dei settori importanti che erano pratica rimasti scoperti come quello degli operai (7 assunzioni) e dei giardinieri (9), impinguando anche il corpo di polizia locale con l’arrivo di altri 15 vigili urbani, potenziando altresì il settore dei servizi sociali con l’arrivo del pedagogista, della psicologa e dei cinque assistenti sociali».
Le altre novità sono rappresentate dai tre nuovi dirigenti e dai funzionari del settore tecnico.

E sempre oggi hanno preso servizio 18 vigili “stagionali” che dopo aver svolto attività nei mesi estivi, supporteranno l’organico diretto dal comandante Giacomo Villari sino al prossimo 11 gennaio e saranno impegnati non solo nella gestione della viabilità ma anche in attività di controllo di manifestazioni ed eventi promossi nel periodo natalizio.
Intanto il sindaco Pippo Midili esprime soddisfazione nell’apprendere la notizia della premialità di 130 mila euro ricevuti dalla Regione per quanto fatto nella raccolta differenziata.
“Dalle montagne di spazzatura di qualche decennio fa sulle strade all’ottavo posto tra i Comuni ricicloni di Sicilia sopra i 30 mila abitanti. Tanto lavoro, tanto impegno per ottenere questi risultati.
Cinque anni di impegno collettivo – afferma il primo cittadino – per operare una svolta che ha permesso a Milazzo di raggiungere quasi il 75 per cento della raccolta differenziata e creare una struttura, il Centro comunale di raccolta che oggi è un riferimento per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e non solo. E anche qui i risultati sono evidenti. L’abbandono degli elettrodomestici in strada o sui marciapiedi è diminuito di oltre il 70 per cento nell’ultimo anno.

Certo c’è ancora una sacca di resistenza che va superata e in tal senso fondamentale è la presenza delle fototrappole, poco visibili ma che i cittadini scoprono quando ricevono a casa il verbale contenente la sanzione per abbandono di rifiuto”.
“Quello dell’igiene ambientale – prosegue Midili – è un settore da attenzionare quotidianamente, sia perché vogliamo alzare l’asticella della percentuale di differenziata che da alcuni mesi si è fermata, seppur sopra il 70 per cento, sia per sconfiggere cattive abitudini di una per fortuna ridotta percentuale di cittadini, i quali si ostinano a non differenziare i rifiuti. Questo non possiamo permettercelo. Ogni giorno Milazzo produce 16 mila buste di spazzatura di qualsiasi tipologia. Se soltanto il 2% di queste resta a terra si parla di 320 buste. Ipotizziamo di avere 32 buste in dieci punti nevralgici di Milazzo, sembra che la città sia sporca, ma di fatto è solo il 2% della popolazione che non ha rispettato il quantum. L’ampiezza del territorio e il fatto che la città abbia delle caratteristiche particolari come costruzioni abitative; sono dei condomini e non case singole in cui si va ad individuare subito chi non rispetta il calendario, rende tutto difficoltoso. Per questo dobbiamo sempre essere vigili”.



