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CORO LIRICO SICILIANO da RECORD: oltre 90MILA spettatori CONSACRANO il Festival dei Teatri di Pietra

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Un’edizione tra cavee millenarie, inclusione sociale e platee internazionali: è la stagione culturale più partecipata del Mezzogiorno.

Novantamila anime accorse ad affollare teatri antichi, cavee di pietra, vulcani e cattedrali a cielo aperto. Cala il sipario sull’ottava edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, e i numeri parlano con la forza di un verdetto storico: la kermesse ideata e promossa dal Coro Lirico Siciliano si attesta inequivocabilmente come l’evento culturale e produttivo di maggior impatto nell’intero Mezzogiorno.

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Sotto la guida del suggestivo claim “Accarezzare Eternità”, la stagione 2026 non è stata soltanto una rassegna di spettacoli, ma un autentico rito collettivo di riscatto territoriale, civile e umano.

Un itinerario imponente, articolato in oltre quaranta appuntamenti segnati da un costante sold out, che ha preso le mosse lo scorso 12 luglio nello scenario solenne di Monte Jato, con un commovente omaggio alla memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo. Da lì, la musica ha attraversato parchi archeologici e luoghi dimenticati, trasformando monumenti millenari e pietre ingiustamente obliate in straordinarie agorà di bellezza.

Dalla Sicilia ai prestigiosi palcoscenici extra-moenia di Gubbio, Spoleto e La Valletta a Malta, l’impronta geografica del Festival ha unito centri storici e paesaggi mozzafiato: da Taormina a Siracusa, da Agrigento a Selinunte, passando per le rocche dell’Argimusco e i pendii dell’Etna.

A decretare il successo travolgente della manifestazione è stata una programmazione versatile e di altissimo profilo artistico, capace di spaziare dalla grande opera al pop d’autore, dalle colonne sonore al misticismo.

Tra i momenti simbolo di questa edizione:
Un Nabucco storico e accessibile: il capolavoro verdiano, andato in scena a Siracusa, Tindari e Taormina, ha segnato una svolta fondamentale per l’inclusione grazie all’integrazione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) per il pubblico sordo, in collaborazione con l’Università di Parma e l’ENS.
Lirica e Cinema Neorealista: un omaggio al cinquantenario della scomparsa di Luchino Visconti con una Cavalleria Rusticana al Teatro Greco Romano di Catania che ha fuso mirabilmente il verismo operistico con proiezioni d’epoca.
Sinfonie da Antologia: le serate evento a Taormina dedicate alle musiche da film di Hans Zimmer, Ennio Morricone e Ludovico Einaudi, affiancate dalla spiritualità del Requiem di Mozart e dai tributi poetici a Franco Battiato.

Il Festival ha saputo superare i confini dell’Isola portando lo spettacolo Love Morricone nelle suggestive cornici dei Teatri Romani dell’Umbria e a Malta, prima di concludersi con una travolgente tournée itinerante di flamenco che ha infiammato le piazze di Catania, Siracusa, Caltanissetta e Tindari.

Con il plauso unanime della critica e l’abbraccio caloroso di oltre novantamila spettatori, il Coro Lirico Siciliano e il Festival dei Teatri di Pietra archiviano un’edizione destinata a rimanere negli annali, confermandosi fari di eccellenza, arte e identità nel cuore del Mediterraneo.

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