Seduta “spiritica” bipartisan, pensioni dei parlamentari e nuovi equilibri: Cateno De Luca svela tra humour e allusioni la probabile data del voto. Sui nomi dei presenti resta il mistero.

Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, ha svelato con il suo consueto piglio ironico la probabile data delle prossime elezioni, durante un’intervista radiofonica nel programma “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1. De Luca ha scherzato raccontando di aver partecipato, a Roma, a una “seduta spiritica bipartisan” insieme a esponenti sia del centrodestra che del centrosinistra. Durante questa originale riunione, sarebbero emerse le date del 9 e 10 maggio come quelle in cui gli italiani saranno chiamati alle urne.
La scelta di queste date, ha spiegato De Luca, non sarebbe casuale: “Ad aprile i parlamentari raggiungono i fatidici quattro anni, sei mesi e un giorno necessari per maturare la pensione, e poi c’è il tempo per organizzare tutto il necessario. Senza contare che in estate la politica si ferma: ognuno pensa alle vacanze. Quindi, segnatevi queste date: sono certo che si voterà allora”.
Interrogato sui partecipanti a questa misteriosa seduta, De Luca ha preferito mantenere il riserbo, dichiarando con una battuta: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Ho promesso di non rivelare i nomi. Non sono un habitué dei salotti romani, mi considero un piccolo leader di periferia che solo ora si affaccia a certi ambienti. Non vorrei iniziare a sbagliare proprio adesso”.
Il leader di ScN, che da poco ha siglato un accordo con Fratelli d’Italia per entrare a far parte della coalizione di centrodestra, ha raccontato che l’incontro si è svolto in un momento particolarmente delicato: “Era la fase che chiamo ‘Barbiere di Siviglia’, quando tutti ci cercavano e ci volevano. Eravamo ancora indecisi su quale strada intraprendere, ma abbiamo avuto il privilegio di vivere questo momento surreale e, per certi versi, divertente”.
Le dichiarazioni di De Luca hanno subito fatto il giro del web, alimentando curiosità e commenti sul clima che si respira tra i partiti in vista delle elezioni. Ancora una volta, il politico siciliano si conferma abile nel catalizzare l’attenzione, unendo ironia e riflessione sulle dinamiche, spesso poco trasparenti, della politica italiana.
(Raffaele Costa)



