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IL BORGO dove il gioco è Patrimonio UNESCO: Novara di Sicilia si prepara al FESTIVAL DEI GIOCHI TRADIZIONALI

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Il 30 e 31 maggio il centro galloitalico diventa capitale europea del gioco antico. Tra convegni internazionali e sfide storiche, domenica esplode la Festa del Maiorchino tra sapori e tradizioni senza tempo.

 

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C’è un luogo in Sicilia dove il gioco non è solo un passatempo, ma un filo rosso che unisce generazioni, custodisce una lingua antica e merita persino la tutela dell’UNESCO. Questo luogo è Novara di Sicilia che, sabato 30 e domenica 31 maggio 2026, tornerà a trasformarsi in un gigantesco tabellone a cielo aperto per la seconda edizione del Festival dei Giochi Tradizionali.

L’evento, firmato dal Circolo Sportivo Olimpia “Il Maiorchino”, inserisce il borgo messinese nel prestigioso circuito delle Giornate Europee dei Giochi Tradizionali (TGS Global Week) e sposa i valori della Giornata del Diritto al Gioco promossa dall’UNICEF. Non si tratta di una semplice rievocazione, ma di un manifesto di resistenza culturale per un territorio che è anche una delle più preziose “isole linguistiche” galloitaliche dell’isola.

Il sipario si alzerà sabato mattina, alle ore 10:00, nella cornice del Teatro Comunale “R. Casalaina”. Qui, un parterre di respiro internazionale si confronterà sul tema della tutela del patrimonio immateriale. Al convegno prenderanno parte istituzioni regionali, antropologi, sociologi, i vertici dell’UNICEF Sicilia e delegati di spicco come quelli dell’AEJeST (l’Associazione Europea dei Giochi e Sport Tradizionali) e dell’AGA Verona (Associazione Giochi Antichi).

Subito dopo, la teoria lascerà spazio alla pratica: le piazze e le vie del centro storico si accenderanno con dimostrazioni, laboratori e sfide che coinvolgeranno scuole, cittadini e visitatori.

Se il sabato è il giorno della riflessione e del gioco, la domenica è il trionfo della tradizione identitaria. Il 31 maggio prenderà infatti il via la storica Festa del Maiorchino, il celebre formaggio locale la cui “ruzzola” (il lancio della forma lungo le pendenze del paese) è inserita nel Registro delle Buone Pratiche UNESCO.

I visitatori non saranno solo spettatori delle acrobazie della forma di formaggio, ma potranno assistere alle dimostrazioni pratiche della sua antica lavorazione e, soprattutto, perdersi in un percorso gastronomico straordinario. Tra le prelibatezze pronte da gustare: i tradizionali maccheroni al sugo di salsiccia; i panini gourmet con porchetta e maiorchino; gli arancini artigianali al maiorchino; i cannoli con ricotta freschissima di pecora e capra;

i gelati artigianali e dolci tipici del borgo.

A rendere il festival un vero e proprio “hub” delle tradizioni siciliane, ci saranno tre comunità ludiche ospiti di grandissimo richiamo, pronte a mostrare la spettacolarità delle proprie usanze:

– La spericolata Corsa delle Botti di Castell’Umberto;

– Il fascino antico delle Carrozze di Tripi;

– L’Associazione “Anima Rodì Milici” con i suoi abili giocatori di Brigli.

«L’intento è rafforzare la nostra identità territoriale allargandola a reti internazionali», fanno sapere dal Circolo Olimpia, guidato dal presidente Salvatore Bartolotta. L’appuntamento nel borgo è di quelli da non perdere: due giorni per riscoprire che, a volte, per guardare al futuro, basta saper giocare come una volta.

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