Per anni è stato l’uomo del mistero. Tra i corridoi del municipio e le piazze di Barcellona Pozzo di Gotto, il coro dei critici era unanime: “Il Sindaco non si vede mai”, “L’ufficio è off-limits”, “Ma starà lavorando per la comunità?”.

E invece, l’ex Sindaco Pinuccio Calabrò ha scelto di non dichiarare il default, di incassare i colpi in silenzio e di far parlare, alla fine, i numeri.
Dalle analisi di fine legislatura emergerebbe una realtà che ribalta completamente la narrazione dell’amministrazione “assente”. Altro che immobilismo: la gestione Calabrò si chiude con un tesoretto pronto da spendere, finanziamenti decretati che non riguardano l’ordinario.
Se la percezione pubblica era quella di una macchina amministrativa spenta, i dati dicono che il motore viaggiava a pieni giri. Il bilancio finale, secondo le dichiarazioni dell’ex primo cittadino, metterebbe sul tavolo:
– 32 milioni di euro complessivi di finanziamenti decretati
– 8 milioni di euro di finanziamenti europei ottenuti tramite la SIRU (Strategie Integrate di Rigenerazione Urbana).
– 29 opere strategiche già decretate, finanziate e pronte a partire.
La “macchina avviata” lasciata alla nuova amministrazione non è solo un’astrazione contabile, ma si traduce in cantieri concreti che cambieranno il volto di Barcellona P.G.:
II complesso dei Basiliani la vera punta di diamante della programmazione, destinata a rinascere. Sulle scuole del territorio sono stati compiuti interventi massicci di efficientamento energetico e messa in sicurezza. Riguardo la rete stradale, un piano di rifacimento completo per rimettere a nuovo le vie cittadine. La Villa Oasi rimessa a lucido e arricchita da una nuova sala convegni (decreto ufficiale firmato il 10 aprile 2026). La famosa ‘macchina avviata’ che tutti vorrebbero trovare quando comprano un’auto usata: giri la chiave, e c’è pure il pieno di super fatto!”
In una nota pubblicata dallo stesso Pinuccio Calabrò si legge: «Alla luce di questo presunto “niente”, per la neo-sindaca Melangela Scolaro il mandato comincia sotto i migliori auspici, ma anche con una grande responsabilità. La base di partenza è straordinariamente solida, la strada è tracciata e i fondi sono già in cassa.
Alla nuova amministrazione vanno i migliori auguri di buon lavoro. Con 32 milioni di motivi per fare bene, la città non può più aspettare: il tifo di tutti i cittadini è per il futuro di Barcellona Pozzo di Gotto, sperando che i risultati futuri siano altrettanto storici o, perché no, persino migliori».
(Loredana Aimi)
PRECISIAMO CHE IL TERMINE “AVANZO” CONTENUTO NEL PRESENTE ARTICOLO NON FA ASSOLUTAMENTE RIFERIMENTO AD UN PRESUNTO “AVANZO DI BILANCIO”, MAI SCRITTO DA QUESTA TESTATA, VISTO CHE È OVVIO CHE QUI NON SI PARLA DI ORDINARIO BENSÌ ESCLUSIVAMENTE DI FINANZIAMENTI DECRETATI CHE ALTRO NON SONO CHE UN “METAFORICO” AVANZO.



