Un’impresa sportiva straordinaria spinta dal motore più potente che ci sia: la solidarietà. Messina ha spalancato le sue porte a Franz Jörg Richter, il ciclista tedesco protagonista di un tour benefico di oltre 2.000 chilometri dalla Baviera fino al cuore della Sicilia. Un viaggio iniziato per dare voce a chi spesso non ne ha e per accendere un riflettore sulla Sindrome di Tay-Sachs e Sandhoff, una rara e devastante patologia genetica che colpisce prevalentemente i bambini.
Accolto oggi a Palazzo Zanca dal sindaco Federico Basile e dall’assessore alle Politiche sportive Stello Vadalà, Richter ha raccontato l’anima della sua sfida. Non è una novità per il ciclista solidale, che negli ultimi anni ha macinato circa 95 mila chilometri sull’asfalto di tutta Europa: ogni sua pedalata è un messaggio di vicinanza, ogni tappa un’occasione di raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica. Nel suo itinerario attraverso l’Italia, Franz porta avanti la testimonianza dell’associazione “Hand in Hand”, diventando portavoce delle tante famiglie che quotidianamente combattono contro la malattia.

L’incontro con le istituzioni messinesi ha trasformato la tappa in un momento di intensa partecipazione e riflessione.
«Messina è lieta di accogliere Franz Jörg Richter e di dare spazio a un’iniziativa che coniuga sport, solidarietà e attenzione verso le malattie rare», ha evidenziato il primo cittadino Federico Basile. «Il suo viaggio dimostra come lo sport possa diventare uno strumento concreto per creare relazioni, diffondere consapevolezza e mantenere alta l’attenzione su temi che riguardano persone e famiglie che hanno bisogno di sostegno e vicinanza. A Franz va il nostro ringraziamento per aver scelto di portare anche a Messina la sua testimonianza».
Sulla stessa linea l’assessore allo Sport, Stello Vadalà, che ha rimarcato il valore etico dell’impresa: «La storia di Franz racconta uno sport vissuto non soltanto come attività fisica, ma come esperienza capace di avvicinare le persone e costruire legami. Pedalare per migliaia di chilometri per sostenere una causa e incontrare comunità e istituzioni rappresenta un gesto di enorme valore. Siamo felici di aver condiviso con lui questo momento dedicato alla solidarietà e alla conoscenza».
La tappa messinese rappresenta uno dei tasselli più significativi del lungo viaggio di Richter: un ponte di speranza tra il Nord e il Sud dell’Europa, capace di dimostrare come la passione per lo sport possa trasformarsi in un potente strumento di riscatto e sensibilizzazione sSicil



