Dipartimento salute mentale di Milazzo-Lipari, giungono i primi riscontri dopo l’interrogazione del mese scorso presentata dal deputato regionale di Sud chiama Nord Matteo Sciotto.
Il parlamentare ha infatti comunicato che è stata eliminata la procedura illegittima che i pazienti psichiatrici si somministrassero autonomamente i farmaci senza la presenza di personale infermieristico.
“Una buona notizia: il 18 dicembre scorso avevo presentato un’interrogazione urgente denunciando una situazione gravissima: i pazienti psichiatrici erano costretti a somministrarsi da soli i farmaci, senza la presenza di infermieri- afferma l’esponente di Sud chiama Nord-.
Una pratica pericolosissima che metteva a rischio persone fragili. Dal 5 gennaio questa procedura illegittima è stata finalmente eliminata.
Un primo risultato concreto che tutela i pazienti e ripristina standard minimi di sicurezza.
QUINDI AVEVAMO RAGIONE!
QUINDI NON ERO STATO “MANIPOLATO”, come in modo irrispettoso aveva dichiarato il dott. Raffa in una intervista ad una emittente locale.
Ma non basta.
Oggi ho depositato una nuova interrogazione, perché le criticità presso il Dipartimento di Salute Mentale di Milazzo-Lipari rimangono gravissime.
L’articolo 4 del contratto d’appalto per la gestione sociale e assistenziale delle St.A.R., operanti nel territorio provinciale di competenza dell’ASP di Messina, stabilisce in maniera chiara e vincolante l’obbligo in capo alla medesima Azienda sanitaria di garantire la presenza di un’équipe territoriale multidisciplinare al fine di assicurare le prestazioni sanitarie previste dai Piani Terapeutici Individuali (P.T.I.) degli utenti”.

“Incredibilmente, da oltre tre mesi, nelle strutture abitativo-riabilitative Villa Gialla, Villa Ardesia e Casa delle Rondini risultano assenti lo psichiatra, lo psicologo e l’assistente sociale previsti dal contratto d’appalto a carico dell’Asp- incalza Sciotto-.
Stiamo parlando di 24 persone fragili, con gravi patologie psichiatriche, alcune sotto sorveglianza o provvedimenti cautelari, che necessitano di cure continue e di percorsi terapeutici personalizzati.
É inaccettabile soprattutto l’assenza dello psichiatra, una figura centrale e imprescindibile per garantire l’appropriatezza delle cure.
Ma le criticità non finiscono qui: automezzi aziendali non adeguatamente utilizzati mentre il personale è costretto a usare mezzi propri con aumento dei costi per i cittadini e possibile danno erariale, assegnazione dei riposi settimanali dopo periodi prolungati di servizio continuativo (fino a 15 giorni), ritardi nella concessione delle ferie, turni di lavoro che arrivano a 15 giorni consecutivi senza riposo, tempo assegnato per gli spostamenti di servizio (nella fascia oraria 19:30–20:00) non congruo e non conformi alla normativa vigente.
Il personale delle cooperative, che ringrazio per la professionalità dimostrata nonostante tutto, lavora in modo efficace pur in condizioni complicate.
E i pazienti continuano a pagare il prezzo più alto di questa disorganizzazione”.
Da qui le richieste alla Regione:
∙ Verifiche immediate sulla situazione
∙ Il ripristino urgente dell’équipe multidisciplinare completa
∙ Il rispetto degli obblighi contrattuali e dei diritti dei lavoratori
∙ Controlli sulla gestione delle risorse pubbliche.
Il diritto alla salute mentale non può essere calpestato.
“Il primo risultato dimostra che la nostra azione parlamentare funziona.
Continuerò a vigilare finché non verrà garantita un’assistenza pienamente efficace e rispettosa a tutti”, conclude.



