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SVILUPPO Città Metropolitana, Cristiano Testa (Azione S. Agata M.): RIORGANIZZARE I TRASPORTI

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Il nostro Paese, ed in particolare il Centro Nord, si aggancia al sistema europeo dei trasporti con l’alta velocità. Di contro, la nostra area geografica non dispone di tale sistema e ciò si riflette negativamente su tutti i settori produttivi del territorio. Infatti le linee ferrate si presentano in grandissima parte ancora a binario unico. Come se non bastasse anche i collegamenti stradali risultano insufficienti e disagevoli, tanto per il trasporto delle merci quanto per la movimentazioni delle persone.

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Con riferimento al trasporto ferroviario se è vero che in alcuni tratti della Sicilia, jonica compresa, i lavori per il doppio binario hanno già registrato la loro apertura, di contro nella zona tirrenica, nel tratto compreso tra Patti – Sant’Agata di Militello – Castelbuono, i lavori restano una chimera, continuando ad insistere nell’area il binario unico ottocentesco.

Con riferimento ai collegamenti stradali la situazione non è certo migliore poichè si rende indispensabile ed urgente l’ammodernamento della A20 oltre che della A18, le cui cattive condizioni causano continui disagi all’utenza costretta a procedere a “velocità da crociera” anche in considerazione dei lunghi tratti a doppio senso di circolazione sulla stessa carreggiata. In una simile realtà sembra azzardato condividere la decisione dell’Esecutivo di volere procedere alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, anche per via di tutti i limiti di fattibilità dell’ opera ad oggi evidenziati.

Ed appare anche evidente che la priorità data a questa grande opera si scontra con l’assoluta necessità che i fondi andrebbero preliminarmente utilizzati (oltre che per strutture ospedaliere adeguate) a vantaggio delle strade ferrate e delle autostrade, cui occorre aggiungere interventi alla rete viaria provinciale del Messinese. Infatti tale rete, di circa 3.000 km, registra una condizione lacunosa in quanto messa a dura prova da continui smottamenti e mareggiate, così come per il resto della Sicilia. Ricordiamo che le strade provinciali sono dislocate tra coste, colline e monti e costituiscono l’indispensabile collegamento con la quasi totalità dei 108 comuni dell’ex Provincia.

Gli stessi che, troppo spesso, sono in seria difficoltà proprio per la mancanza di una rete viaria adeguata e ciò si riflette negativamente sulle relative economie locali.

Ma ciò che ad oggi non appare non più rinviabile è la realizzazione di un AEROPORTO da realizzare nella costa tirrenica.

Con riferimento a questa indispensabile grande opera infrastrutturale, ricordiamo che già in passato sono stati effettuati studi di fattibilità di uno scalo aeroportuale da ubicare nel territorio compreso tra Milazzo e Barcellona P.G. e/o Torrenova e Capo d’Orlando ed oggi l’ipotesi che va man mano concretizzandosi, cioè quella di collocarlo a ridosso della Valle del Mela va’ certamente sostenuta e supportata.

Inoltre, nella riorganizzazione dei trasporti, occorre evidenziare l’importanza di quelli marittimi, ed in tal senso riveste carattere di priorità il rilancio dei due porti storici della nostra area metropolitana e cioè quello di Messina e quello di Milazzo, cui si aggiunge quello turistico di Capo d’Orlando. Inoltre, non va trascurata l’urgenza di completare i lavori dell’approdo di Tremestieri e la necessità di realizzarne un altro nella fascia jonica.

Una buona notizia arriva da Sant’Agata di Militello, i cui lavori per la realizzazione del porto sono finalmente in dirittura d’arrivo. Quest’ultima grande opera, posta in area baricentrica sulla costa tirrenica tra Palermo e Messina potrà certamente rappresentare un valore aggiunto di primaria importanza per il trasporto marittimo di tutto il territorio. Infatti tale opera ha una triplice destinazione, vale a dire peschereccia, turistica (porto hub) e commerciale, con una capienza complessiva di oltre 1.000 posti barca.

Da ciò si può evincere che tale porto diverrà uno snodo vitale che potrà dare slancio ad un territorio da troppo tempo in attesa di sviluppo.

Da quanto esposto appare dunque evidente che la riorganizzazione dei trasporti si rende assolutamente necessaria poiché, di riflesso, tutte le attività produttive ne trarranno enormi benefici. In tal senso basta ricordare il settore dell’artigianato, del florovivaismo, della pesca, dell’agricoltura, del tessile etc, tutti bisognevoli dei servizi offerti da strade ed autostrade efficienti, collegamenti ferroviari moderni, aeroporto, in grado di affievolire le distanze con il resto della penisola, e non solo.

Questo stato di cose in particolare porterebbe beneficio al settore del turismo (ricordiamo che oggi un turista che da Milano intende raggiungere le isole Eolie o il Parco dei Nebrodi, impegna un lasso di tempo di circa 7/8 ore anzichè le possibili auspicate 3 ore).

L’adeguamento di questi indispensabili servizi legati ai trasporti si tramuterebbe dunque in un vero e proprio volano di sviluppo economico del nostro territorio, creando un ritorno economico non indifferente sull’indotto dell’intera area, con positiva ricaduta sull’occupazione.

(Da Cristiano Testa – referente di Sant’ Agata di Militello per Azione Messina e prov.)

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