«Puntare semplicemente il dito contro Roberto Vannacci non basta. Le sue idee meritano certamente una ferma opposizione politica e culturale, ma davanti a un teatro pieno occorre interrogarsi sulle ragioni di un consenso che continua a crescere in tutta Italia».

Lo dichiara Michele Vacca, già candidato sindaco della coalizione progressista (M5S,PD e Rifondazione Comunista) a Milazzo, commentando l’iniziativa che ha visto protagonista l’eurodeputato Roberto Vannacci al Teatro Trifiletti.
«La domanda non è se Vannacci abbia torto. Per me lo ha, prima di tutto sul piano politico. La domanda è perché così tanti cittadini ritengano invece che abbia ragione. Se centinaia di migliaia di persone scelgono figure come Vannacci, il compito della politica democratica e progressista non è liquidare quegli elettori con etichette semplicistiche, ma comprendere quali paure, quali bisogni e quali aspettative non siamo stati capaci di rappresentare».
Vacca si sofferma poi sulla presenza del sindaco Pippo Midili all’iniziativa.
«Mi auguro che la sua partecipazione sia stata esclusivamente una forma di cortesia istituzionale nei confronti di un eurodeputato della Repubblica. Se invece dietro quella presenza dovesse esserci una condivisione politica più profonda, sarebbe opportuno chiarirlo ai cittadini».
«La visione sovranista e nazionalista sostenuta da Vannacci appare infatti difficilmente conciliabile con il percorso di integrazione europea che ha consentito all’Italia, alla Sicilia e anche a Milazzo di beneficiare di strumenti fondamentali come il PNRR e i fondi europei. Risorse che negli ultimi anni hanno finanziato opere e interventi che le amministrazioni locali rivendicano giustamente come risultati ottenuti».
«Per questo mi auguro che si sia trattato soltanto di una presenza istituzionale. Perché le idee contano sempre. E chi amministra una città ha il dovere di essere chiaro sul modello di società e sulla visione politica a cui intende fare riferimento».



