Il progetto di restyling degli ex Molini Lo Presti torna sotto la lente del dibattito politico. I candidati sindaci Peppe Falliti e Carmelo Torre chiedono chiarezza sull’iniziativa in corso nell’ambito della procedura di project financing avviata dal Comune.

“Apprendiamo da notizie di stampa che la società FAMMA, nell’ambito della procedura del Project Financing finalizzato alla riqualificazione e rifunzionalizzazione dei Molini Lo Presti, ha presentato un progetto che prevede demolizioni e ricostruzione nell’imponente compendio di proprietà comunale e che “il nuovo volume edificato sarà pari a 21.672 metri cubi, nettamente inferiori a quello esistente di 83mila metri cubi”- scrive in una nota il movimento Controcorrente guidato dal candidato sindaco dr. Peppe Falliti- . Occorre rammentare che sull’opificio industriale grava il vincolo di interesse architettonico, etno-antropologico previsto dal codice dei Beni Culturali. Anche alla luce della mole di demolizioni previste, ci chiediamo : il progetto rispetta il vincolo?- secondo l’esponente di Controcorrente-. Apprendiamo ancora che sono previsti: “un hotel, un centro conferenze, un supermercato, un bar, uffici comunali” ed ancora “un centro commerciale, ristorante, centri di noleggio auto, e il terminal marittimo con deposito bagagli, biglietteria e sale di attesa”, oltre ad un parcheggio di non meglio precisata estensione”. “Considerato il ruolo che gran parte della Città assegna ai Molini Lo Presti come fattore in grado di dare un importante contributo ad invertire l’attuale fase di stagnazione economica, con la creazione della “Porta del Mare”, stazione marittima al servizio di oltre un milione di passeggeri per anno e per la possibilità di trasferirvi tutti gli Uffici ed i servizi in atto sul molo Marullo, così da restituirlo alla Città- prosegue Falliti- , anche come supporto al diportismo nautico di livello superiore, chiediamo che l’amministrazione renda pubblico e presenti alla città il progetto della FAMMA, prima di inviarlo alla Soprintendenza per la richiesta approvazione. In questo senso, Controcorrente – interroga l’amministrazione- e ritiene che sia opportuno avviare una fase di confronto democratico con i cittadini, le associazioni, le altre forze politiche e con chiunque ne abbia interesse. Ribadiamo la nostra ferma opposizione ad ogni possibilità di speculazione edilizia sui Molini Lo Presti”. Controcorrente annuncia che farà accesso agli atti, affinché “nulla sia tenuto nascosto ai cittadini milazzesi e passi, come è abitudine dell’amministrazione in carica, sopra le loro teste”.
Sull’argomento e’ intervenuto il candidato sindaco Carmelo Torre con la lista civica “Carta Canta” che precisa: “è venuta meno la natura pubblica del progetto “Porta del Mare” perché inizialmente era previsto il trasferimento degli Uffici portuali (Dogana, Capitaneria di porto e Guardia Costiera) per liberare il Molo Marullo così da poter accogliere le navi da crociera”. “A breve chiederò lumi alle istituzioni competenti- incalza Torre- sulle procedure di appalto affinché venga resa trasparente l’utilità dell’opera alla collettività”.
Intanto un avanzamento concreto è arrivato dall’Ufficio gare comunale, che ha assegnato l’incarico per la verifica tecnica della progettazione, una fase indispensabile per passare alla realizzazione dell’opera. Il servizio riguarda sia il progetto di fattibilità tecnico-economica sia il livello esecutivo. L’appalto è stato affidato alla società Fer.An. Engineering srl, che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, con un ribasso del 40% sull’importo a base di gara.
Il valore complessivo del contratto è di 173.664,62 euro, suddiviso tra:
42.406,48 euro soggetti a ribasso
131.258,14 euro per prestazioni non ribassabili.
L’investimento complessivo ammonta a 21,2 milioni di euro:
circa 13 milioni a carico del soggetto privato
circa 8 milioni provenienti da fondi pubblici nazionali
Le risorse statali rientrano nel Programma di azione e coesione legato al PON “Infrastrutture e Reti” 2014-2020.



