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3 SCUOLE BARCELLONESI selezionate per il bando “Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”: L’I. C. ”L. CAPUANA”

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C’è una Sicilia che non si limita a ricordare il proprio passato, ma che sceglie di trasformarlo in bellezza, creatività e futuro. È la storia che unisce a doppio filo Barcellona Pozzo di Gotto e Gibellina, proclamata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

In questo scenario di rinascita, la comunità scolastica barcellonese conquista un traguardo straordinario: ben tre istituti comprensivi della città – l’I.C. L. Capuana, l’I.C. D’Alcontres-Balotta e l’I.C. Bastiano Genovese – sono stati ammessi al finanziamento della Regione Siciliana tra le 65 scuole selezionate nell’ambito del bando dedicato a Gibellina.

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L’Istituto Comprensivo CAPUANA, con la Scuola secondaria di I grado Verga – guidato dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Carmela Pino – ammesso alla II Edizione del Progetto “GIBELLINA Capitale Italiana dell’ARTE Contemporanea 2026” ottenendo il finanziamento massimo della Regione Sicilia.

La seconda edizione del Bando per Gibellina  è disciplinata dalla Circolare n. 0013 del 23 aprile 2026 dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Sicilia e coinvolge in totale ben 65 Istituzioni scolastiche siciliane.                                                                                     Per la Dirigente Pino l’Arte Contemporanea è da concepire come autentico Strumento Pedagogico: Una fondamentale Mission della Scuola!

Referente del Progetto “Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026” II Edizione la Docente e Artista Prof.ssa Angela Saja, plesso Scuola secondaria di I grado Verga.                                                                   L’educazione all’arte contemporanea rappresenta una missione strategica per la scuola moderna.

Non si tratta semplicemente di trasmettere nozioni storiche o tecniche esecutive, ma di fornire alle nuove generazioni le chiavi di lettura per decodificare la complessità del mondo attuale.
La scuola ha il compito di trasformare l’aula in un laboratorio di pensiero critico.

Attraverso i linguaggi della contemporaneità, l’istituzione scolastica persegue obiettivi formativi che vanno ben oltre il perimetro della storia dell’arte tradizionale.

Gli Obiettivi Chiave della Mission Educativa
• Sviluppo del pensiero critico. L’arte contemporanea non offre risposte immediate, ma pone domande. Abituare gli studenti a confrontarsi con opere concettuali, installazioni o performance significa insegnare loro a gestire l’ambiguità, a superare il primo impatto estetico e a interrogarsi sul significato profondo della realtà.
• Alfabetizzazione visiva e mediatica. Viviamo in una società satura di immagini. La scuola ha il dovere di educare lo sguardo degli studenti.                             L’arte contemporanea decostruisce i codici visivi della pubblicità, della tecnologia e dei mass media, rendendo i ragazzi fruitori consapevoli e non passivi dei flussi visivi quotidiani.
• Inclusione e cittadinanza attiva.                                      Gli artisti di oggi affrontano temi cruciali come l’ecologia, l’identità di genere, la globalizzazione e i diritti umani. Utilizzare queste opere in classe permette di avviare dibattiti civici e sociali complessi, stimolando l’empatia e il rispetto per la diversità.
• Destrutturazione del pregiudizio.                               Il classico scetticismo riassunto nella frase “potevo farlo anche io” diventa per il docente un’opportunità pedagogica fondamentale. Superare questo limite significa insegnare il valore del contesto, dell’intenzione e dell’idea, liberando gli studenti dall’ansia del “saper disegnare bene” e valorizzando la creatività personale.

In definitiva, la mission della scuola nell’insegnamento dell’arte contemporanea è quella di formare cittadini flessibili, tolleranti e intellettualmente curiosi.        In un’epoca caratterizzata da continui mutamenti, l’arte del nostro tempo offre agli studenti una palestra ideale per allenare l’elasticità mentale e l’immaginazione, competenze indispensabili per abitare il futuro.

L’Assessore Regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale,          Dott. Mimmo Turano afferma                       “La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, dà il via nell’anno scolastico 2026-2027 alla SECONDA EDIZIONE dell’iniziativa “GIBELLINA CAPITALE ITALIANA DELL’ARTE CONTEMPORANEA 2026”, destinata a tutte le istituzioni scolastiche dell’Isola.
Dopo il SUCCESSO della prima edizione, che ha consentito di finanziare 163 progetti nelle scuole siciliane, l’iniziativa si rinnova per avvicinare le studentesse e gli studenti all’arte contemporanea e al patrimonio culturale della città nel Trapanese, simbolo della rinascita attraverso l’arte, dopo il sisma del 1968 che la rase al suolo.

Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado hanno potuto presentare progetti formativi dedicati all’arte contemporanea,  programmando attività didattiche, visite a Gibellina e la realizzazione di elaborati artistici originali.
I progetti potranno essere sviluppati anche in collaborazione con musei, ARTISTI, associazioni culturali e realtà del territorio.
L’ARTE è uno strumento potente per sviluppare creatività, pensiero critico e visione del futuro.    Con questa iniziativa vogliamo dare alle studentesse e agli studenti l’opportunità di essere protagonisti della cultura, non solo spettatori, e conoscere da vicino le straordinarie bellezze della città nata dal genio di LUDOVICO CORRAO , che dopo il sisma ebbe un’intuizione unica, trasformando una tragedia in simbolo di rinascita e bellezza.”

La dotazione finanziaria complessiva è di 700 mila euro.
Ciascuna scuola ammessa riceve  un contributo massimo di 7.500 euro.
Particolare attenzione riservata agli istituti e alle classi di alunne e alunni  che non hanno partecipato alla precedente Edizione  al fine di ampliare il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti e garantire una diffusione più capillare del progetto.

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