«Ciao Ornella!». Un grido rivolto al cielo, un saluto semplice e lacerante che ha squarciato il silenzio di una Piazza Duomo colma di emozione. È stato questo il cuore pulsante del concerto di Francesco Gabbani a Messina, tappa fondamentale del cartellone natalizio comunale. A un mese esatto dalla scomparsa di Ornella Vanoni, Gabbani ha voluto celebrare l’icona della musica italiana con “Un sorriso dentro al pianto”, il brano che aveva scritto per lei nel 2021. Un omaggio a una «persona speciale» che ha trasformato il live in un rito collettivo di memoria e speranza.


Organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Sopra la Panca, l’evento non è stato solo una carrellata di hit, ma un vero e proprio dialogo con la città. Tra l’ironia colta che lo contraddistingue e momenti di profonda introspezione, Gabbani ha giocato con il tempo, deliziando con una musica per tutti, dai giovani agli adulti, per il sound travolgente per i temi importanti, che spingono alla riflessione. Alle 23:00 in punto, mentre i rintocchi dell’orologio del Duomo scandivano l’ora, l’artista ha ricordato ai presenti che «il tempo è vita», invitando tutti a riscoprire il valore delle relazioni umane e del presente.
La scaletta è stata un viaggio attraverso la carriera dell’artista, dai brani dell’ultimo album “Dalla tua parte” ai pezzi ormai entrati nella memoria collettiva. L’apertura è stata affidata a un trascinante medley tra “Magellano” e “La rete”, per poi passare alla celebre “Spazio Tempo” e alla ballata pacifista “Peace & Love”, scritta con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari.

Piazza Duomo ha ballato sulle note twist di “Frutta malinconia” e ha riflettuto con l’ironia tagliente di “Pachidermi e pappagalli” spazio anche alle nostalgiche e romantiche “Viceversa” e “Viva la vita”, mentre nel finale di una serata impeccabile sotto il profilo tecnico e umano, non potevano mancare “Amen” e “Occidentali’s Karma”, i due brani che effettivamente sono i più graditi ed amati dal suo pubblico.
Ad accompagnare Gabbani una band di altissimo livello: il fratello Filippo alla batteria, Giacomo Spagnoli al basso, Lorenzo Bertelloni al piano, Will Medini (direzione musicale) alle tastiere e le chitarre di Leonardo Caleo e Marco Baruffetti.

Il concerto, presentato dal giornalista Giovanni Remigare, ha dato spazio anche alle eccellenze messinesi in apertura: le voci di Maria Carola, Astrariux (Manuel D’Angelo) e la pluripremiata Giuliana Triscari (Premio Mia Martini 2025) hanno dimostrato come il territorio peloritano sia una fucina di talenti pronti al grande salto.
Messina saluta così il 2025, con un concerto che ha saputo graffiare l’anima e regalare, proprio come cantava Ornella, un sorriso dentro al pianto.



