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Acireale (Ct), Premio Libera Impresa, Marano (M5S): “La mafia fa proseliti sui social. Ai giovani dico: pretendete di restare cittadini liberi”

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Proseguono gli incontri con gli studenti degli istituti superiori etnei promossi nell’ambito del Premio Libera Impresa per diffondere la cultura della legalità. Stamattina la deputata regionale, componente della commissione Antimafia all’Ars, ha parlato agli studenti dell’IIS Gulli e Pennisi di Acireale (Catania).

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“Anche se ancora vivete in famiglia e con la spensieratezza che la vostra età merita, sono certa che un giorno, in un modo o nell’altro, qualcuno verrà a proporvi scorciatoie o favori scambiandoli per diritti. Costruite dentro di voi una solida coscienza civile improntata ai valori della legalità, solo così arriverete pronti a quel momento in cui riuscirete a dire con forza no. Non lasciatevi imprigionare dalle dinamiche mafiose perché rovineranno la vostra vita e l’economia del nostro territorio”.

Lo ha detto Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle, nel suo intervento durante l’incontro che si è svolto stamattina all’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Acireale (Catania). Marano è componente della commissione Antimafia all’Ars che, per il terzo anno consecutivo, ha deciso di aderire all’iniziativa promossa dall’Associazione antiracket Libera Impresa, grazie alla quale i ragazzi che produrranno la migliore tesina incentrata proprio sul tema della legalità saranno premiati con una borsa di studio.

“Secondo uno studio della Dia e della Fondazione Magna Grecia – ha aggiunto Marano – tra il 2024 e il 2025 sono stati oltre seimila i contenuti social riconducibili a gruppi criminali o mafiosi con il 70% di condivisioni da parte di giovani dai 17 ai 21 anni. TikTok, ad esempio, è diventato lo strumento privilegiato dai mafiosi per proporsi in particolar modo ai giovani e, in maniera più o meno velata, per portare avanti un vero e proprio marketing criminale”.

“La mafia ostenta – ha concluso la parlamentare – si autopromuove, si presenta come un’azienda che pubblicizza la propria attività. Solo restando fedeli ai nostri principi di cittadini liberi saremo in grado di creare quegli anticorpi indispensabili affinché l’illegalità non prenda il sopravvento sulla parte sana della società civile”.

All’incontro sono intervenuti: Rosario Cunsolo, presidente di Libera Impresa; Sebastiano Mignemi, Presidente Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Catania; Nunzio Barone, dirigente della Dia di Catania; Domenico Rana, capitano Compagnia Carabinieri di Acireale: Agnese Santini, capitano Guardia di finanza di Acireale (Ct); Simona Foscolo, commissario Polizia di Acireale e Avv. Alessia Falcone, consigliere Ordine Avvocati di Catania.

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