Dal 7 all’11 aprile, un tour d’eccellenza unirà Barcellona, Milazzo, Messina e Palermo sotto il segno di “Voci oltre i confini”.

Esiste un linguaggio che non necessita di traduttori, capace di scavalcare le vette alpine e approdare sulle rive del Mediterraneo: è il canto corale. Da domani e fino all’11 aprile, la Sicilia diventerà il palcoscenico di un prestigioso gemellaggio internazionale che vedrà protagonisti l’associazione I Piccoli Cantori di Barcellona Pozzo di Gotto e il celebre Coro Calicantus di Locarno.

L’incontro non è solo un evento musicale, ma un’operazione culturale di alto profilo. Il Calicantus, fondato nel 1993 dal maestro Mario Fontana, vanta oltre 150 allievi e una storia costellata di collaborazioni con la Radio Svizzera e tournée in tutta Europa. Oggi, quel bagaglio di esperienza incontra l’eccellenza siciliana guidata dal M° Salvina Miano, in un sodalizio che punta a inserire i talenti del territorio in un circuito globale.
Il progetto “Voci oltre i confini” toccherà i luoghi più suggestivi dell’Isola, coinvolgendo diverse realtà corali d’eccellenza:
– Martedì 7 aprile (ore 19.30): Il debutto all’Auditorium San Vito di Barcellona. Sul palco il Calicantus (diretto da Mario Fontana, con Simona Crociani al piano) e I Piccoli Cantori (diretti da Salvina Miano, con Dario Pino al piano).
– Mercoledì 8 aprile (ore 18.00): Tappa a Messina, nella storica cornice della Chiesa SS. Annunziata dei Catalani, con la partecipazione del coro Note Colorate.
– Giovedì 9 aprile (ore 19.30): La carovana si sposta a Milazzo, presso il Santuario di San Francesco di Paola.
– Venerdì 10 aprile: Gran finale a Palermo, nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo Apostoli, in sinergia con l’Aeolian Vocale Ensemble e il coro Cum Iubilu.

Per I Piccoli Cantori, realtà nata nel 1999 e già pluripremiata in concorsi internazionali, ospitare la compagine svizzera rappresenta un’importante evoluzione strategica: “Il gemellaggio è un’esperienza artistica e formativa fondata su una visione condivisa: la musica come strumento di crescita interiore e sociale,” spiegano gli organizzatori.
L’obiettivo è chiaro: costruire una rete internazionale che permetta ai giovani musicisti siciliani di confrontarsi con realtà europee, trasformando lo studio del canto in un’occasione di vita, condivisione e scoperta dell’altro. La Sicilia, per una settimana, non sarà solo un’isola, ma il centro di un coro che parla al mondo intero.



