Dall’inferno dell’anoressia e del bullismo alla forza d’acciaio per la sua famiglia, nel ricordo indelebile del fratello scomparso.

Ci sono storie che pesano come macigni, capaci però di trasformarsi in fari di speranza quando incrociano la forza della condivisione. È il caso di Nunziella Tumeo, giovane donna nata e cresciuta tra le vette e i silenzi protettivi dei Nebrodi, che ha scelto di mettere a nudo la propria anima nelle pagine del suo dirompente libro d’esordio, “In pochi centimetri”. Un’opera intima, viscerale e coraggiosa, che squarcia il velo sul dramma invisibile ma devastante dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).
Il volume, inserito nel cartellone culturale del “Maggio dei Libri” del Comune di Sant’Angelo di Brolo, sarà presentato sabato 30 maggio alle ore 16:30 presso i locali del Palazzo della Cultura. Ma questo testo non è semplicemente la fredda cronaca di una malattia che stringe lo stomaco e l’anima in uno spazio asfittico, “in pochi centimetri” appunto; è, prima di tutto, il manifesto di un riscatto. L’autrice scava a piene mani nei ricordi dolorosi di una ragazzina di appena undici anni che, per proteggersi dalle ferite profonde e sanguinanti del bullismo subìto tra i banchi di scuola, aveva individuato nel controllo ossessivo del cibo la sua unica, ingannevole fortezza. Attraverso l’arma delle bugie e un logorante, drammatico braccio di ferro con i propri cari, l’anoressia si era trasformata per lungo tempo in una prigione.
Poi, la svolta decisiva: un “no” netto, urlato in faccia alla morte, l’incontro provvidenziale con una figura chiave che l’ha spinta a reagire e la scelta consapevole, faticosa, di tornare a respirare.
Ma il percorso di Nunziella, oggi, si arricchisce di una sfumatura ancora più profonda, umana e a tratti struggente. Quella stessa bambina che un tempo lottava strenuamente per scomparire e sottrarsi allo sguardo del mondo, oggi è diventata una donna d’acciaio. Una roccia insostituibile per i suoi genitori, il pilastro centrale su cui l’intera famiglia si appoggia per guardare al futuro. In prima linea, da sola, si trova a fare da scudo a chi ama, sopportando sulle spalle anche il peso enorme e ingiusto di una nuova, devastante cicatrice: la perdita prematura del fratello.
Eppure, nel suo sguardo fiero non c’è spazio per la resa. Quella medesima determinazione che l’ha strappata all’abisso dell’anoressia è oggi la forza pulita con cui sorregge le pareti della sua casa e onora, giorno dopo giorno, il ricordo di chi non c’è più. Scrivere è diventato così un atto d’amore supremo, una valvola di sfogo essenziale per gridare che dal labirinto del dolore si può uscire, anche quando il destino colpisce duro e senza preavviso.
L’incontro di sabato sarà moderato dalla giornalista Giuseppina Sabina Laguidara, responsabile della Biblioteca Comunale, che guiderà il dialogo mettendo in luce la sensibilità e la rilevanza sociale del testo: «Questo libro rappresenta il concentrato di un vissuto profondo. Nunziella ha trasformato la sua sofferenza silenziosa in una testimonianza condivisa, offrendo a chi legge non solo una chiave di comprensione dei disturbi alimentari, ma una vera e propria luce di speranza per chiunque si senta fragile o schiacciato dalla vita».
L’evento, che vedrà l’apertura con i saluti istituzionali del Sindaco, dr. Francesco Paolo Cortolillo, proporrà un approfondimento multidisciplinare per analizzare l’opera da diverse angolazioni: il profilo pedagogico e letterario sarà curato dalla professoressa Nunziatina Raffaele, mentre i risvolti clinici e umani saranno approfonditi dalla psicologa e psicoterapeuta dottoressa Gloria Casella. Ad impreziosire la serata, la lettura dei passi più significativi del libro affidata alla voce di Melina Ricciardi. La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare a un momento di riflessione autentica, dove la letteratura si fa vita vissuta, coraggio e rinascita.



