C’è una città che splende sotto il sole del Mediterraneo e un’altra, più cupa e indecifrabile, che striscia tra i vicoli, le rocche millenarie e le pieghe dell’animo umano. È questa la Messina protagonista di “Messina Crime”, la nuova antologia noir firmata dal collettivo Messina Scrive e pubblicata da Algra Editore nella collana dedicata ai brividi del giallo e del thriller.


Curata da Eliana Camaioni, l’opera non è solo una raccolta di racconti, ma una discesa senza paracadute nell’oscurità del territorio messinese, dalla costa ionica a quella tirrenica. Otto autori per otto delitti che trasformano la provincia in un palcoscenico ideale per il male, dove la bellezza del paesaggio fa da contrasto a crimini efferati e segreti inconfessabili.
Le trame si snodano attraverso scenari inquietanti e quanto mai attuali. Il lettore si troverà di fronte a una misteriosa esecuzione sotto la rocca di Tindari, all’omicidio di una scrittrice nel pieno della corsa al Premio Strega, fino al macabro ritrovamento di uno scheletro nel solaio di una chiesa.
L’antologia scava nei delitti seriali che colpiscono giovani donne, esplora ossessioni mistiche e visioni oniriche, arrivando a toccare i nervi scoperti della società: gli intrecci tra giornalismo e massoneria e il tragico epilogo di amori malati. Ogni racconto è una “pillola nera”, un colpo al cuore che svela una città mai vista prima, dove ogni angolo può nascondere un colpevole e ogni vittima ha una verità da gridare.
A dare vita a questo viaggio visionario e spietato sono le penne di: Giusi Arimatea, Eliana Camaioni, Ivana Cammà, Otis Grappecchia, Agata De Luca, Vera Fartone, Lelio Naccari, M. Antonella Saia e Ambra Stancampiano.
“Riuscirete a guardare nell’abisso senza vacillare?” È questa la sfida che il collettivo lancia ai lettori. “Messina Crime” si preannuncia come un caso letterario per gli amanti del genere, un’indagine cruda su una terra intrisa di sangue e misteri che attende solo di essere sfogliata.
Il volume è già disponibile nelle librerie e nello store online di Algra Editore. Se pensavate di conoscere Messina, preparatevi a ricredervi: lo Stretto non è mai stato così noir.



