Il vecchio ospedale di Vaccarella si prepara a vivere una nuova stagione. Dopo la conferma del finanziamento da sette milioni di euro e il riconoscimento dell’immobile quale edificio di interesse culturale da parte dell’Assessorato regionale ai Beni culturali, ieri è arrivato un altro passaggio decisivo: il sindaco Pippo Midili e il direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa che dà ufficialmente avvio al percorso operativo per il recupero della storica struttura sanitaria.

Un atto che segna molto più di un semplice accordo amministrativo. La firma sancisce infatti la nascita di una collaborazione istituzionale strategica tra Comune e Azienda sanitaria provinciale finalizzata a restituire alla città uno dei suoi immobili simbolo, trasformandolo in un moderno polo sanitario, formativo e sociale.
Grazie al lavoro congiunto degli uffici tecnici del Comune e dell’Asp è già stato definito il progetto di fattibilità tecnica che prevede la riqualificazione dell’ex ospedale per ospitare la direzione strategica dell’Asp e un centro polifunzionale dedicato alle attività formative e congressuali. Prevista anche una foresteria destinata ai familiari dei pazienti oncologici costretti a recarsi a Barcellona Pozzo di Gotto per sottoporsi alle cure.
L’intervento interesserà il corpo principale dell’antico civico ospedale di Milazzo, mentre nell’area retrostante sarà realizzato un centro convegni attraverso la demolizione di alcuni edifici secondari di proprietà dell’Asp. Il progetto sarà attuato in variante al piano particolareggiato per il recupero del centro storico, elemento che conferma la portata urbanistica e strategica dell’operazione.
L’iniziativa assume una valenza particolarmente significativa non soltanto sul piano sanitario ma anche sotto il profilo della rigenerazione urbana e della valorizzazione culturale. Il recupero dell’ex ospedale di Vaccarella consentirà infatti di sottrarre al degrado un bene storico identitario della città, inserendolo all’interno di una più ampia rete di servizi sanitari moderni e integrati.



