Sabato 6 giugno l’evento che riaccende i riflettori sulla cultura barcellonese tra mito, arte e riconoscimenti.

C’è un ultimo, quasi intimo passaggio di testimone dietro la nascita di “Galla. La Nobildonna di Gala” (Edizioni Epicentro 2026, 170 pagg.), il nuovo libro di Nino Abbate che verrà presentato sabato 6 giugno alle ore 18:30 nella suggestiva cornice del Museo Epicentro, nell’antico casale storico di Gala.
“Nino, inventati qualcosa”.
Poche parole, affidate all’artista poco prima di morire. A pronunciarle è stato il dottor Franco Cassata (1939-2025), figura titanica della magistratura messinese e della vita culturale barcellonese, scomparso di recente. Quell’input è diventato un’opera letteraria e una scultura in pietra arenaria, trasformando l’evento di sabato in un grande omaggio a un uomo che ha segnato la storia del territorio.

Il volume, che si avvale della prefazione del professor Gino Trapani, è un viaggio sospeso tra il diario intimo e il mito popolare. Abbate intreccia i ricordi della propria infanzia e della propria urgenza creativa con una vecchia diceria familiare: la presunta parentela della sua famiglia con la nobildonna Galla, figura del XV secolo il cui nome, per un errore di trascrizione in una mappa del 1600, finì per sostituire l’Abbazia di Gala.
A dare forma e sostanza a questo mito ci pensa anche il critico d’arte Andrea Cristelli (fondatore della Galleria Progetto Città), che nel testo analizza sia il racconto che l’opera scultorea, destinata all’esposizione permanente nel Giardino di Salva, adiacente al museo. Cristelli tratteggia il profilo di Galla: “Una donna siciliana timida ma forte… che nascondeva un difetto non immediatamente visibile, che la rendeva inquieta. Il suo seno, prosperoso ma deforme, motivo per cui non prese mai marito, forse per eccesso di pudore”. Una figura fiera, simbolo di un’economia antica legata al commercio degli agrumi.

La serata non sarà solo la presentazione di un libro, ma una vera e propria retrospettiva storica. Spetterà a Nino Costa, intellettuale e uomo di cultura, tracciare il ritratto del magistrato Franco Cassata: una carriera prestigiosa iniziata nei tribunali nel 1971, passata per la Corte d’Appello di Cassazione nell’86, fino alla guida della Procura di Messina in più riprese tra il 1999 e il 2008. Ma Cassata è stato soprattutto l’anima della Corda Fratres e il fondatore del Museo Etnostorico “Nello Cassata” (dedicato al padre poeta); un uomo capace di unire un’ironia fulminea a una cultura sterminata.
Nino Abbate svelerà invece i retroscena del libro, arricchito da foto e aneddoti che documentano i suoi “attraversamenti” con i più grandi protagonisti della cultura barcellonese dal 1984 a oggi.
L’appuntamento si preannuncia come uno dei momenti culturali più significativi dell’anno per la comunità locale. Durante la manifestazione, infatti, il fondatore del Museo Nino Abbate e Salva Mostaccio consegneranno dei riconoscimenti speciali ad alcune personalità di Barcellona Pozzo di Gotto che si sono distinte nel tessuto sociale. “Un evento nel ricordo di un grande personaggio di cui vale la pena essere testimoni” – l’invito finale degli organizzatori – “Vi aspettiamo al Museo Epicentro per rivivere insieme frammenti della vita sociale e culturale barcellonese, una memoria preziosa che troppo spesso rischia di essere dimenticata”.



