Saldi estivi in chiaroscuro per il commercio cittadino. A poco più di un mese dall’avvio degli sconti, il bilancio tra i negozi del centro storico e delle principali vie commerciali di Milazzo sopravvive tra luci e ombre:

alcune attività registrano risultati più adeguati , soprattutto nei fine settimana e nelle giornate di maggiore afflusso turistico, mentre altre parlano di vendite inferiori alle aspettative e di una clientela sempre più incerta . Il dato che emerge con maggiore evidenza è il cambiamento delle abitudini di acquisto. I consumatori continuano a entrare nei negozi, confrontano i prezzi, chiedono informazioni e provano i capi, ma acquistano meno e, soprattutto, spendono meno rispetto al passato. Ora gli esercenti confidano nei saldi di agosto per incrementare le vendite.
Sul tema interviene nuovamente “Milazzo In Centro”. L’associazione conta oltre 40 attività commerciali invita chi di dovere ad una visione chiara del fenomeno di desertificazione e alla conseguente attuazione di interventi strutturali atti ad arginare la crisi del territorio di Milazzo.
“Passeggiare oggi in molti centri storici significa imbattersi in un numero crescente di serrande abbassate, locali sfitti e attività che resistono con fatica”- scrive in un documento il presidente di “Milazzo in Centro” Maurizio Capone.
“Non è soltanto un problema economico ma è il segnale di un progressivo indebolimento del tessuto sociale delle nostre città.
Da sempre il commercio di prossimità ha rappresentato molto più di un luogo dove acquistare beni. Era un punto di riferimento, uno spazio di relazione, un presidio di sicurezza e di identità/ prosegue l’imprenditore Capone referente dell’associazione -. Ogni negozio contribuiva a rendere vive le strade e a mantenere saldo il legame tra cittadini e territorio.
Oggi questo patrimonio rischia di andare perduto. Le ragioni sono note: la crescita dell’e-commerce, la competizione della grande distribuzione, l’aumento dei costi di gestione, gli affitti commerciali spesso insostenibili, il calo dei residenti nei centri storici e il mutamento delle abitudini di consumo. Tutti fattori reali che compromettono la rinascita dei centri storici e del commercio di prossimità che è ancora possibile salvare”. E ancora: “i centri storici rappresentano la memoria, l’identità e il futuro delle nostre città. Difenderli significa tutelare non solo il patrimonio architettonico ma anche quello economico, sociale e culturale. Per questo è necessario passare da una gestione dell’emergenza a una strategia di lungo periodo”.
Di seguito le dieci proposte per “ripartire” a Milazzo formulate dall’ex amministratore Capone:
•riconoscere il commercio di prossimità come bene pubblico.
I negozi di vicinato non sono soltanto imprese private ma anche pubbliche perchè offrono ai cittadini servizi, sicurezza e coesione sociale.
•Contrastare la desertificazione commerciale
riducendo il numero dei locali sfitti attraverso incentivi all’apertura di nuove attività e al riutilizzo degli spazi inutilizzati.
•rendere sostenibili gli affitti commerciali,
favorendo accordi tra proprietari, imprese e istituzioni per mantenere canoni compatibili con la realtà economica delle piccole attività.
•riportare i residenti nei centri storici attuando politiche per la casa, servizi di qualità e spazi pubblici curati, indispensabili per ricostruire una Comunità stabile.
•sostenere innovazione e digitalizzazione.Il negozio del futuro deve poter integrare vendita fisica, commercio online e nuovi servizi senza perdere il proprio rapporto con il territorio.
•valorizzare le attività che raccontano la storia e le tradizioni di una città perchè rappresentano un concreto valore economico e culturale da preservare.
•migliorare accessibilità e mobilità.
Parcheggi, trasporto pubblico efficiente, percorsi pedonali e ciclabili devono facilitare l’accesso ai centri storici senza comprometterne la qualità urbana.
•programmare eventi durante tutto l’anno:
manifestazioni e iniziative diffuse devono diventare parte di una strategia permanente e non interventi occasionali.
•costruire un’alleanza tra pubblico e privato.
Amministrazione Comunale, Commercianti, Associazioni, Residenti e Proprietari immobiliari devono condividere obiettivi, responsabilità e strumenti. Solo una sinergia collettiva può sortire dei risultati importanti.
•Monitorare costantemente la situazione dei centri storici per rilevare progressi e criticità e agire di conseguenza.
Indicatori concreti sono: nuove aperture, riduzione dei locali sfitti, incremento dei residenti, occupazione e qualità della vita.
E rilancia la propria posizione : “La rinascita dei centri storici non può essere affidata alla buona volontà dei singoli commercianti ma richiede una visione condivisa, investimenti coerenti e politiche capaci di guardare oltre il breve termine.
Un negozio che apre è un segnale di fiducia. Una strada vissuta è una strada più sicura. Un centro storico vitale è il riflesso di una comunità che crede nel proprio futuro.
La sfida non è soltanto salvare il commercio locale. La sfida è restituire ai centri storici il loro ruolo di cuore economico, sociale e culturale della città.
Le Amministrazioni Comunali, i Commercianti e i Cittadini sono pronti ad affrontare con coraggio e determinazione questa sfida?
Non è più tempo di tergiversare consolandoci sul fatto che il problema esiste in tutta Italia, è il tempo di agire, di metterci la faccia consapevoli che gli sforzi di oggi garantiranno un futuro migliore ai più giovani imprenditori”.
“Abbiamo più volte lanciato la proposta di creare una rete tra tutte le attività, a prescindere dal settore merceologico – conclude il portavoce di “Milazzo In Centro”– così come abbiamo sollecitato l’istituzione della Consulta delle attività produttive, organismo fondamentale in una fase di grave crisi. Proposte che, però, non sono state accolte dall’Amministrazione Midili”
Il punto di partenza è un’analisi chiara: negli ultimi anni il centro storico ha visto un progressivo impoverimento del tessuto commerciale, con la chiusura di negozi di prossimità, botteghe artigiane e attività storiche.
Per “Milazzo In Centro”, la strada è tracciata:”La collaborazione tra commercio locale e strutture ricettive rappresenta una strategia concreta e sostenibile per contrastare la desertificazione commerciale”.



