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FEDERICO BASILE e la sua NUOVA VISIONE della città di Messina

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Federico Basile, sindaco rieletto per la seconda volta alle ultime amministrative, intende realizzare la sua nuova visione di Messina, una città aperta al turismo e al recupero e alla valorizzazione del patrimonio identitario della città.

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Tra i 12 progetti finanziati dalla regione, è compreso anche quello del Gran Camposanto. L’inserimento del progetto sul Cimitero monumentale tra i dodici interventi finanziati dalla Regione Siciliana nell’ambito del PR FESR 2021-2027, rappresenta per Basile un riconoscimento del lavoro svolto dall’Amministrazione e l’attuazione della strategia che porterà avanti per la valorizzazione del patrimonio identitario della città. L’approvazione del finanziamento relativo al progetto “Percorso della memoria: un viaggio nell’arte funeraria del Cimitero Monumentale di Messina -Turismo Esperienziale” sarebbe imminente. Basile, riferisce di essersi confrontato con l’Assessora regionale al Turismo Elvira Amata, che ha comunicato che lunedì si pubblicherà il Decreto di approvazione; notizia accolta dal sindaco con estrema soddisfazione poiché conferma la bontà di una scelta politica ben precisa: investire sulla cultura, sulla storia e sui luoghi simbolo di Messina per costruire nuove possibilità di valorizzazione e di sviluppo turistico ed economico.

Il progetto elaborato dal Servizio Politiche Europee, Pianificazione e Programmazione Strategica del Comune su proposta degli assessori Enzo Caruso e Massimiliano Minutoli, prevede un investimento complessivo di 299.888,80 euro, di cui il 90% finanziato con fondi europei FESR.

“Dal 2018 a oggi -dichiara Basile- abbiamo scelto la strada della valorizzazione della cultura e della storia della nostra città. Il Gran Camposanto non è soltanto uno dei più importanti cimiteri monumentali d’Europa, ma un patrimonio storico e paesaggistico che merita di essere conosciuto e visitato. Questo progetto lo inserisce finalmente all’interno di una visione moderna del turismo, fatta di esperienze, cultura e identità”.

Di fatto, l’iniziativa prevede una serie di itinerari guidati georeferenziali con QR Code e audioguide, percorsi accessibili anche alle persone con disabilità, grazie all’impiego di mezzi elettrici; saranno realizzate visite tematiche immersive, attività di realtà aumentata e percorsi narrativi in più lingue.

Prosegue il Sindaco “È questa la direzione che abbiamo scelto: una Messina che valorizzi le proprie eccellenze, che guardi al futuro senza dimenticare le proprie radici e che sappia competere grazie alla qualità delle idee e dei progetti. Questo progetto rappresenta un ulteriore tassello di un percorso più ampio che punta a rafforzare il ruolo di Messina nel panorama turistico e culturale del Mediterraneo, attraverso una programmazione seria, una progettazione efficace e una visione chiara dello sviluppo della città”.

Possiamo aggiungere che un progetto di tale portata restituirebbe un decoro ed una dignità identitaria alla Città dello Stretto, che per anni ha sofferto e temuto una grave “diminutio” della propria identità, considerata ormai in parte cancellata dal 1908 e sepolta tra le macerie in un continuo stato di rassegnato torpore subito dai suoi abitanti. Messina adesso si risveglia alla luce di una nuova rinascita culturale per aprirsi al turismo internazionale, disseppellendo le sue radici e mostrandole ricolme di nuovi germogli al mondo.

(Giulia M. Sidoti)

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