Il prossimo 29 luglio, la band messinese dei Patriots – insieme allo storico tastierista del Maestro, Filippo Destrieri – porterà in scena “La Convenzione”. Un evento unico che unisce sperimentazione, mistica e accessibilità popolare.

Ci sono luoghi in cui la storia smette di essere passato e diventa risonanza. Il Teatro Greco di Tindari, sospeso tra l’azzurro del Mediterraneo e la pietra antica, si prepara ad ospitare uno degli appuntamenti musicali e culturali più attesi dell’estate siciliana: “La Convenzione”, il concerto tributo interamente dedicato all’opera visionaria di Franco Battiato, in programma il prossimo 29 luglio 2026.

Il progetto firmato dai Patriots – formazione nata a Messina nel 2022 dall’intuizione di Sonny Foschino, Carlo Alex Navarra e Simone Bombaci – va ben oltre la pura celebrazione nostalgica. L’obiettivo è trattare l’eredità del cantautore di Jonia come “materia viva”, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva dove musica, immagini e parole si fondono in un unico flusso poetico.
A garantire l’autenticità e la potenza filologica dell’evento ci sarà un ospite d’eccezione: Filippo Destrieri. Storico tastierista e arrangiatore del Maestro, Destrieri rappresenta il vero “ponte sonoro” tra il passato e il presente. La sua presenza sul palco non è un semplice cameo, ma la testimonianza di chi ha vissuto dall’interno la genesi di capolavori che hanno ridefinito i confini della musica italiana, dalla sperimentazione elettronica alla world music, fino alle canzoni d’autore impresse nella memoria collettiva.
In un’epoca in cui i grandi eventi dal vivo rischiano di diventare un privilegio per pochi, gli organizzatori de “La Convenzione” hanno fatto una scelta controcorrente e fortemente simbolica: prezzi popolari (17€ sui gradoni della cavea, 35€ in platea) e quindi accessibili a tutti dei biglietti. Un atto che sposa appieno la filosofia di Battiato, artista colto e profondissimo (capace di spaziare tra mistica e filosofia), ma al contempo popolarissimo e amato da generazioni trasversali. L’obiettivo dichiarato è riaccendere lo spirito comunitario della musica, rendendo l’anfiteatro fruibile a tutti, pur mantenendo la platea a posti limitati per chi cerca un’esperienza più intima.
Il titolo stesso della serata, “La Convenzione”, evoca uno dei brani più enigmatici della produzione battiatesca. È un invito esplicito a superare le regole invisibili e i conformismi della società moderna per cercare, attraverso il suono e la parola, quella “linea verticale” che ha guidato tutta la vita del Maestro.
Il 29 luglio Tindari non ospiterà solo un concerto, ma un vero e proprio rito laico. Un omaggio della Sicilia a un suo figlio straordinario che ha trasformato il pensiero in suono e il suono in eterna ricerca.



