Ci sono momenti in cui la vita scorre via tra le dita in un istante, costringendoci a ridefinire tutto ciò che siamo. È questo il baricentro emotivo di “Una storia di cuore”, l’atteso libro di Vincenzo Ficarra che verrà presentato il prossimo 19 giugno alle ore 19:00, nella splendida cornice del Circolo del Tennis e della Vela di Messina.

L’evento, curato nei minimi dettagli da Manuela Spada, si preannuncia come un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati di letteratura, ma per chiunque abbia mai dovuto fare i conti con l’imprevedibilità dell’esistenza.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Circolo, Tato Spatari, l’autore entrerà nel vivo del racconto dialogando con l’editore Antonio Lombardo.
Il libro ha una matrice profondamente umana e si muove sulle montagne russe di una narrazione che costringe alla riflessione. Il protagonista è lo stesso autore: Vincenzo è un uomo felice, realizzato nel lavoro e padre orgoglioso di due splendidi figli, Camilla e Alessandro. Durante una spensierata vacanza in Alto Adige, tra scalate e lunghe pedalate immerse nella natura, l’idillio si rompe.
Un malore improvviso, di quelli che si pensa passino con un po’ di riposo, si trasforma in un incubo. Poi la corsa in ospedale, le ore infinite passate in corsia e una diagnosi che suona come una sentenza: infarto.
Quello di Ficarra non è però un semplice resoconto clinico, ma un’esplosione di sentimenti che spinge il lettore a immedesimarsi, a fare i conti con la nostalgia, i rimorsi e i rimpianti, elementi che spesso dimentichiamo essere le fondamenta stesse del nostro vissuto.
Attraverso il racconto delle presenze che hanno attraversato la sua vita e delle manifestazioni d’affetto ricevute – da quelle più semplici a quelle più autorevoli – l’autore ci mostra come il destino tolga e doni con modalità che sfuggono alla logica umana.
Eppure, proprio in quel caos, tutto sembra trovare un senso più grande. La storia di Vincenzo diventa così la storia di ogni uomo che, dopo aver rischiato di perdere tutto, riceve il dono più grande: una seconda possibilità.



