Venerdì 26 giugno ai Giardini Oasi una serata d’onore tra locandine d’epoca, memorie e le immortali parole dell’Aiace di Sofocle.
Settant’anni di storia, di arte e di orgoglio da riscoprire sotto le stelle. Il 26 giugno, la cornice dei Giardini Oasi si trasformerà in un palcoscenico della memoria per “La Notte della Rinascita”, un evento speciale promosso dall’Associazione culturale Genius Loci e dalla Pro Loco Manganaro per rendere omaggio a una delle figure più d’impatto del teatro siciliano: il regista barcellonese Michele Stilo (1929-2000).


Il legame tra Stilo e il territorio ha il sapore del mito. Ricorre quest’anno il settantesimo anniversario della storica inaugurazione del Teatro Greco di Tindari (1956-2026), un gioiello dell’antichità restituito alla sua funzione originaria dopo ben duemila anni di totale abbandono. Fu proprio l’intuizione e il coraggio di Michele Stilo a spezzare quel lunghissimo silenzio.
Il debutto memorabile avvenne il 25 agosto 1956 con l’Aiace di Sofocle, nato dalla stretta collaborazione con il grecista Sandro Manganaro. Una messinscena visionaria per l’epoca, caratterizzata da una scenografia innovativa e da un palcoscenico proteso per centinaia di metri verso il mare, capace di fondersi con l’aperta campagna. Da quella magica notte prese il via una vera e propria stagione d’oro per il teatro classico, scandita da regie magistrali firmate da Stilo, come Le Baccanti (1959), Le Troiane (1960) e l’Oreste (1969).
Il viaggio nel tempo ai Giardini Oasi inizierà alle ore 20:00 nell’area del gazebo, dove la Pro Loco Manganaro curerà un’esclusiva esposizione di locandine d’epoca, un’occasione unica per toccare con mano l’iconografia di quegli storici spettacoli.
A seguire, alle ore 21:00, i riflettori si accenderanno sui saluti istituzionali dei presidenti delle due associazioni per dare ufficialmente il via alle celebrazioni. Il cuore pulsante della serata sarà la performance teatrale: l’eco di Tindari risuonerà nel presente grazie alla lettura di frammenti dell’Aiace di Sofocle, curati da Mariarosa Paratore e interpretati dalle voci di Zina Giglio e Salvatore Bertè.
L’eredità culturale del regista sarà infine approfondita attraverso gli interventi commemorativi di illustri studiosi ed esperti del panorama locale: Pippo Bucca, Gino Trapani, Marcello Crinò e Andrea Italiano tracceranno un profilo intimo e professionale di Michele Stilo, restituendo alla cittadinanza il ritratto di un uomo che ha saputo fare della grande drammaturgia classica il ponte per la rinascita di un intero territorio.



