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Barcellona, CONSIGLIO “PROFICUO”: fondi per i disabili e sconti fiscali ai cittadini virtuosi SINDACO RINGRAZIA L’AULA

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Una seduta dal bilancio produttivo quella che ha visto protagonista il nuovo consiglio comunale a Barcellona. Tra dibattiti accesi sulla composizione della Giunta, alleanze trasversali e una scossa ai regolamenti sui tributi, l’aula ha gettato le basi per i prossimi mesi di amministrazione sotto la guida del sindaco Scolaro.

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L’apertura dei lavori ha registrato un importante avvicendamento. Nieves Maria Accetta (“Sud chiama Nord”) fa ufficialmente il suo ingresso in aula, subentrando alla dimissionaria Carmelita Previti. Una scelta, quella della Previti, dettata da ragioni di opportunità e stile, vista la recente nomina del marito Nino Munafò ad assessore della Giunta.

Subito dopo si è proceduto alla nomina delle commissioni chiave:

Commissione elettorale: Nieves Maria Accetta, Stefano Saya e Cesare Molino (membri effettivi); Luca Cucinotta, Carmela Imbesi e Antonio Mamì (supplenti).

Elenchi giudici popolari: designati Fabiana Bartolotta e Antonio Turrisi.

Il clima si è scaldato non appena il dibattito si è spostato sulla composizione del nuovo esecutivo. Se da un lato Fratelli d’Italia (con Nicola Barbera), Città Aperta (con Antonio Mamì), il PD (con Lorenzo Gitto) e le altre forze come “Azzurri per Barcellona” (Diego Lanza) e “Sud chiama Nord” (Alessandro Nania) hanno garantito una collaborazione responsabile nell’interesse della città, non sono mancate le stilettate. Il capogruppo del PD, Antonio Turrisi, ha criticato duramente i tempi lunghi di formazione dell’esecutivo, parlando apertamente di “logiche di palazzo”. A smorzare i toni ci ha pensato la presidente dell’assemblea, Raffaella Campo, che ha richiamato tutti all’obiettivo comune di attuare azioni utili per la comunità.

Il vero terreno di scontro politico è stato l’articolo 11 del nuovo regolamento sulle misure premiali per i contribuenti. La norma originaria prevedeva uno sconto sulle tasse del 5% per i cittadini virtuosi. Fratelli d’Italia ha tentato il colpaccio proponendo di alzare il bonus al 15%. Immediata la frenata di Forza Italia, che ha bollato la proposta come un'”illusione politica” insostenibile per le casse comunali. Dopo una sospensione strategica dei lavori e l’approvazione di un sub-emendamento di mediazione, il regolamento è passato all’unanimità con 21 voti favorevoli.

Superato lo scoglio dei tributi, l’aula ha blindato in scioltezza una serie di importanti variazioni di bilancio: sbloccate le risorse fondamentali a favore degli Asacom (assistenti all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni disabili); e approvati i fondi per le attrezzature balneari. Un passaggio su cui il sindaco Scolaro ha voluto dare un segnale di continuità amministrativa, riconoscendo che si tratta di somme intercettate “grazie a un progetto della precedente amministrazione Calabrò”.

Recuperati 64.000 euro per le spese legali dell’Ente, raschiando il barile dei fondi elettorali rimasti inutilizzati grazie al mancato turno di ballottaggio. La seduta si è chiusa con il plauso del sindaco Melangela Scolaro, che ha ringraziato l’aula per il “proficuo lavoro svolto”, e con le dimissioni da consiglieri degli assessori Sottile e Pino, pronti a dedicarsi esclusivamente al ruolo in Giunta.

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