La nomina del quarantanovenne assiriologo e saggista scardina le geometrie dei palazzi curiali messinesi. Una scelta oltre gli schemi che guarda all’essenziale della Chiesa.

Sarà un religioso dell’Ordine dei Frati Minori ad affiancare l’arcivescovo Giovanni Accolla negli ultimi, delicati mesi del suo ministero episcopale a Messina. La nomina di fra Francesco Paolo Chillari a Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela rappresenta un vero e proprio terremoto nelle geometrie ecclesiastiche locali. Una scelta forte, giunta a sorpresa, che sovverte radicalmente le aspettative della vigilia coltivate da gran parte del clero diocesano, ma che appare perfettamente coerente con lo stile pastorale di monsignor Accolla, da sempre capace di andare oltre gli schemi di una Chiesa spesso ancorata alle apparenze e alle vecchie logiche curiali.
Quarantanove anni, originario di Protonotaro (frazione del comune di Castroreale), fra Chillari incarna una figura di sacerdote atipica e poliedrica. Al rigore spirituale e all’umiltà della regola francescana unisce, infatti, un profilo intellettuale e accademico di primissimo piano. Dopo la maturità classica conseguita a Barcellona Pozzo di Gotto e la laurea in Lettere Classiche all’Università di Messina, il religioso ha ottenuto un prestigioso dottorato di ricerca in Assiriologia alla “Sapienza” di Roma, diventando un esperto di culture antiche del Vicino Oriente, prima di rientrare in riva allo Stretto per completare la sua formazione teologica con il Baccalaureato all’Istituto Teologico “San Tommaso”.
Chi lo conosce da vicino lo descrive come una personalità creativa, solare, fortemente animata da quella “perfetta letizia” propria dei figli di San Francesco. Eppure, nonostante lo spessore culturale e l’innata empatia, fra Chillari è un uomo che schiva i riflettori e predilige il lavoro sul campo: «Ho accolto questa nomina con profondo spirito di obbedienza al Pastore e alla Chiesa messinese tutta», ha dichiarato il frate con la consueta sobrietà. La sua attività sul territorio, del resto, non si limita alle sole mura del convento. Il neo-vicario è infatti noto e apprezzato per il suo impegno nella diffusione della cultura e della lettura consapevole, coordinando attivamente laboratori di scrittura creativa in collaborazione con l’associazione messinese “Terremoti di Carta”, di cui è socio onorario. Il suo cammino vocazionale ha radici profonde: iniziato nel 1999 con l’ingresso in postulato ad Alcamo, è proseguito con la professione temporanea a Palermo nel 2001 e quella solenne a Messina nel 2011, dopo aver vissuto l’anno canonico di noviziato nel celebre santuario reatino di Fontecolombo. Il 5 gennaio 2016 è stato ordinato sacerdote a Castroreale per le mani del vescovo Antonino Raspanti, allora amministratore apostolico della diocesi messinese.
All’interno del suo ordine, fra Chillari ha già ricoperto ruoli di grande responsabilità gestionale e istituzionale: è stato Responsabile del Settore Cultura della Provincia francescana ed è stato eletto Definitore Provinciale per due mandati (2016-2019 e 2022-2025). Dal 2019 ad oggi ha svolto il delicato servizio di Maestro dei professi temporanei presso la fraternità del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, ricoprendo anche la carica di Vicario del Convento di Santa Maria degli Angeli a Messina. La presentazione ufficiale alla comunità diocesana avverrà il prossimo 2 luglio all’interno della Basilica Cattedrale. L’occasione sarà la solenne celebrazione di saluto a monsignor Cesare Di Pietro, finora vescovo ausiliare di Messina, recentemente chiamato da Papa Francesco a guidare la diocesi calabrese di Locri-Gerace. Un ideale passaggio di testimone che ridisegna i vertici della Chiesa peloritana nel segno del rinnovamento e dell’essenzialità evangelica.



