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Barcellona, EVVIVA SANT’ANDREA!

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Una campana di terracotta si alza da terra e da sotto sbuca un porcellino d’india che corre subito a rifugiarsi in una tana…iniziano i giochi della penultima serata del 27 giugno per i festeggiamenti in onore di S. Andrea Apostolo con “U Uzzu”.

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A seguire “A Canna”, “I Quattareddi” e tanti altri giochi popolari distribuiti in varie parti dei giardinetti antistante la chiesa di S. Andrea.

Pane e salsiccia per tutti i fedeli, preparate dalle donne e dagli uomini della comunità di S.Andrea, e, in sottofondo, i brani più celebri di Gianni Morandi e Massimo Ranieri del gruppo musicale “C’era un ragazzo”.

Padre Pietro, invitato a salire sul palco dalla cantante della Band ringrazia i suoi collaboratori che si sono adoperati per la buona riuscita della serata e ricorda ai fedeli la processione di S.Andrea Apostolo del giorno seguente.  Ne raccomanda la partecipazione: “Se siamo qui stasera è in onore di S.Andrea”.

E il giorno seguente i fedeli erano in tanti. Capeggiati dal “primo cittadino”, la neosindaca Mariangela Scolaro che, esibendo per l’occasione una fascia tricolore sul petto, era la prima a seguire la statua del Santo. Dietro di lei la banda musicale Placido Mandanici Città di Barcellona P.G. che ha intrattenuto i seguaci con la sua musica per tutta la durata della processione.

I fedeli hanno trasportato la Statua addobbata di fiori a spalla, come vuole la tradizione, attraversando le vie cittadine, da via Madre Teresa di Calcutta fino alle storiche contrade e alla zona industriale, per poi giungere in Piazza Mercato, dove il cielo si è illuminato con un grandioso spettacolo pirotecnico curato dalla nota ditta The Fireworks di Costa.

Padre Pietro ha ritenuto giusto fare, lungo il tragitto, una breve sosta con un momento di preghiera dinanzi alla chiesetta di S.Andrea che, per anni, è stata il cuore religioso pulsante del quartiere prima della costruzione della nuova Chiesa grande poco distante.

“Vi invito a pregare con l’orazione di S.Andrea Apostolo che c’è sul retro della sua immaginetta e che molti di voi conoscono a memoria” dice il parroco mentre la piccola campana della chiesetta riprende a suonare per festeggiare il passaggio della statua che aveva custodito per tanto tempo nelle sue vecchie mura molto anni addietro.

La statua ha poi ripreso la via del ritorno al grido dei fedeli “Evviva S. Andrea!” mentre la piccola campana della chiesetta, dopo aver ripreso brevemente vita al suo passaggio, ritornava silente.

Risuonerà il prossimo anno!

Nell’attesa ricordiamoci di seguire sempre la via indicataci dal Santo Apostolo che è stato il primo discepolo a seguire Gesù, senza esitazione, lasciando le reti della pesca per diventare pescatore di uomini.

“Anche noi siamo chiamati ad essere costruttori di comunione, a lavorare insieme per una comunità più giusta, più fraterna, più umana” perché, se siamo stati tutti insieme uniti nella gioia di questa festa, come ricordato da Padre Pietro la sera prima, “è stato in onore di S. Andrea”.  Evviva S. Andrea!

(A. Alizzi)

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