Il Vulkanik Fest si conferma un appuntamento imperdibile per l’estate delle Eolie. A raccontarci i retroscena, i numeri e lo spirito di questa edizione è Arianna Giuffrè, responsabile partnership dell’evento, che ci spiega come nasce questo progetto e cosa c’è dietro le quinte.


La nascita e l’identità del festival
L’idea del festival affonda le radici nella passione per la musica del direttore artistico Giuseppe Fonti. Inizialmente il progetto era nato come un evento di nicchia intitolato semplicemente Vulkanik (senza “festival”), un nome che richiama subito le origini eoliane, essendo nato proprio da chi vive quelle isole. Tra i primi a credere e a contribuire al progetto sono stati lo stesso Fonti e Francesco Corrieri, mentre Arianna e Corrado Greco si sono uniti a partire dalla seconda edizione.

I numeri e gli eventi clou
Come sottolinea Arianna, i numeri dell’evento sono calibrati sui limiti degli spazi disponibili sull’isola, puntando tutto sulla qualità dell’esperienza piuttosto che sui grandi numeri di massa. La manifestazione è partita il 5 agosto con il torneo Padel Road to Vulkanik (organizzato in collaborazione con Unci Padel e forte di 350 partecipanti), seguito il 6 agosto da una conferenza di presentazione al Centro Studi Eoliano che ha visto la partecipazione di 70 persone.

Il momento clou si è poi concentrato tra il 7, 8 e 9 agosto alla Baia Negra di Vulcano (con il locale operativo dalle 17:00 alle 03:45), registrando il passaggio complessivo di circa 4.000 persone tra gli aperitivi al tramonto e le serate. Particolarmente apprezzato l’evento inaugurale legato al padel, capace di unire sport e musica. Con un vero e proprio exploit registrato nella serata di giorno 8, che ha entusiasmato il pubblico. Il successo è stato amplificato anche da importanti partnership con realtà come Fever-Tree, Orgoglio Siciliano e Bobby’s Schiedam Dry Gin, che hanno dato un valore aggiunto a ogni singola attività.
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Il futuro del festival
Guardando alle prossime edizioni, l’obiettivo è chiaro: “Vogliamo ampliare il festival e renderlo ancora più ricco di esperienze”, ci racconta Arianna. L’intenzione per il futuro è quella di costruire una vera e propria settimana del Vulkanik Festival: “Vogliamo far sì che chi arriva al festival goda realmente dell’esperienza all’interno delle isole, con eventi dalla mattina alla sera che spaziano dalla musica techno ed elettronica e non solo”.
Artisti e DJ che si sono esibiti al festival:
Ezra & Niika, Allegrezza, Simon Ray, White Off, Fonti, Nacho Scoppa, Joella Jackson, Twenty Six, Marco Tropeano
(Riccardo Martino)



