Un viaggio tra arte, storia e note d’autore che ha fatto rivivere la bellezza d’un tempo quello tenutosi ieri, Giovedì 20 Agosto 2026 a Santa Lucia del Mela.


Nella suggestiva cornice dell’atrio della Chiesa di Santa Maria de Floripotema, l’evento “I Luoghi Senza Tempo” ha conquistato un folto e partecipe pubblico, giunto in massa anche dai comuni limitrofi per riscoprire le radici culturali e spirituali della vallata.

Ad aprire la manifestazione, dopo gli indirizzi di saluto del presidente Upcf Claudio Cambria e dell’assessore Angela D’Amico, sono state le raffinate ed esecuzioni del Quartetto Akros. Il gruppo di violini, viola e violoncello ha incantato la platea eseguendo celebri brani classici — brevemente introdotti da Isabella Ferrauto — che hanno incorniciato e impreziosito sia l’apertura sia la chiusura dell’incontro.

Il cuore dell’evento si è poi acceso con gli interventi del Rettore Pino Privitera e dell’Archimandrita Padre Alessio Mandanikiotis. I due relatori hanno ripercorso la ricca storia del sacro sito collocato lungo il torrente, illustrandone le trasformazioni architetturali e le diverse funzioni religiose succedutesi negli anni. L’attenzione si è infine allargata all’intero comprensorio tirrenico: Privitera e Mandanikiotis hanno riacceso i riflettori su tante testimonianze storiche oggi dimenticate, trascurate o riutilizzate impropriamente, lanciando un accorato appello per un’opera urgente di riscoperta e valorizzazione artistica, culturale e spirituale.

La serata, sapientemente coordinata e moderata da Enzo Diolosà, si è conclusa con un sentito ringraziamento a Padre Paolo Impalà e ai suoi collaboratori per l’affettuosa accoglienza, oltre che alle realtà enogastronomiche locali — il Panificio Bontà del Forno, la Pasticceria Mazzagatti Giuseppe e l’Azienda vitivinicola Giovanni Impalà — che hanno contribuito a rendere indimenticabile la riuscita dell’evento.

(Santino Imbesi)



