Il teatro può essere luogo ricreativo, di grande cultura, di spessore artistico… ma quando il teatro civile si incontra con la solidarietà ecco che nasce un messaggio che solo chi ha sviluppato una forte sensibilità sulla tematica può trasmettere facendo vibrare le corde del cuore: uno di questi lo riconosco in Antonio Mazzeo che andrà in scena in prima assoluta sabato 24 Ottobre 2026 alle ore 21:00 presso lo Spazio Lilla sede dell’associazione Culturale ARB, a Messina.


È uno spettacolo teatrale per adulti e ragazzi scritto ed interpretato da lui, che sceglie di affrontare il dramma del conflitto israelo-palestinese attraverso una lente inaspettata e poetica: quella di Handalino, un tenero peluche rosso originario del Salento che intraprende un lungo viaggio via mare per portare conforto ai bambini palestinesi. Durante il viaggio HANDALINO incontrerà figure altamente simboliche, come il Vecchio Marinaio e Handala, il celebre bambino senza volto nato dalla matita del vignettista Naji al-Ali, simbolo della resistenza e della memoria del popolo palestinese… la fiaba che incontra la crudele realtà di una guerra senza arte né parte e un epilogo che tutti vorremmo, la sconfitta dei cattivi non usando le armi ma una parola magica: PACE.
Prodotta dall’Associazione Culturale ARB, un’associazione che da tempo tratta e si identifica nel motto “Questa associazione ripudia la guerra”, la performance è una vera e propria azione di supporto umanitario: infatti l’organizzazione ha destinato il 50% dell’intero incasso della serata all’Ospedale al Awda di Gaza, per sostenere cure mediche vitali in un territorio devastato da un’emergenza sanitaria. Il teatro può essere ancora uno strumento straordinario per abbattere i muri, educare le nuove generazioni alla nonviolenza e costruire ponti di pace.
Chi conosce veramente l’arte sa che attraverso essa si possono dare messaggi importanti, cambiare la prospettiva, tornare a sognare o trasformare un sogno … e Antonio sa che un giorno sarà insieme ai bambini di Gaza, su quella striscia di terra che ha visto lacrime e disperazione… e magari invece di urla di bombe, in sottofondo grida di gioia per una guerra che ha smesso di tuonare.
(Carmen Trovato)



