Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha respinto il ricorso che contestava la regolarità delle ultime elezioni comunali di Messina. Il provvedimento, pubblicato dalla Quinta Sezione presieduta da Agnese Anna Barone, ha rigettato l’impugnazione presentata da Salvatore Bucceri e Sebastiano Dibilio, confermando la proclamazione di Federico Basile a sindaco della città dello Stretto. Le spese di giudizio sono state compensate e si attendono ancora le motivazioni dettagliate della sentenza. Nel frattempo, resta pendente un secondo ricorso presentato da altri cittadini.


Al centro della vicenda giudiziaria la questione relativa all’applicazione dell’articolo 7 della legge regionale 7/1992, che permette ai partiti rappresentati all’Assemblea regionale siciliana di presentare liste elettorali senza raccogliere le consuete firme degli elettori. Sud chiama Nord aveva fatto ricorso a questa esenzione per la stragrande maggioranza delle liste a sostegno di Basile, scelta contestata dai ricorrenti che ne mettevano in discussione la legittimità se estesa a più liste civiche collegabili allo stesso movimento.
Gli avvocati Paolo Starvaggi e Angelo Giorgianni, difensori di Bucceri e Dibilio, avevano chiesto l’annullamento degli atti che avevano portato alla proclamazione di sindaco e consiglieri e di una serie di provvedimenti amministrativi, compresi quelli della Regione Siciliana e della Prefettura. Tuttavia, il Tar ha respinto integralmente il ricorso, seguendo un orientamento già adottato in una recente sentenza sulle elezioni di Barcellona Pozzo di Gotto, dove era stata contestata una dinamica simile.

In quel caso i giudici avevano stabilito che la normativa regionale non pone limiti numerici alle liste che possono beneficiare dell’esenzione prevista per i partiti già rappresentati all’Ars, escludendo la possibilità di introdurre restrizioni non contemplate dalla legge.
Resta da vedere se anche la decisione di oggi abbia seguito lo stesso ragionamento: soltanto con il deposito delle motivazioni sarà chiaro l’intero percorso giuridico che ha portato al rigetto del ricorso.
Per il momento, la pronuncia rappresenta una vittoria per l’amministrazione Basile e per Sud chiama Nord, che vedono confermata la regolarità delle elezioni dopo mesi di dibattito politico e giudiziario. Non si esclude, però, che la vicenda possa proseguire davanti al Consiglio di giustizia amministrativa, qualora i ricorrenti decidano di impugnare la decisione.
(Raffaele Costa)



