Promosso nell’ambito del progetto “Insieme oltre lo schermo”, il doppio appuntamento ha coinvolto le scuole cittadine e gli adulti per riscoprire il valore delle relazioni reali.

Mettere il telefono in “modalità aereo” per tornare ad atterrare nella vita di tutti i giorni. Con questo forte invito simbolico si è svolto, lo scorso 22 ottobre presso il salone del Parco Maggiore La Rosa, l’incontro dal titolo “Modalità aereo – atterrare nella vita reale”, un appuntamento di grande impatto sociale che ha visto la partecipazione silenziosa, attenta e partecipe di centinaia di studenti degli istituti superiori di Barcellona Pozzo di Gotto (ITET “E. Fermi”, IPSAA “F. Ferrari”, ITT-LSSA “Copernico” e IIS “Liceo Medi”).
L’evento si inserisce nel più ampio progetto annuale “Insieme oltre lo schermo”, promosso dal Rotary Club Barcellona Pozzo di Gotto, nato con l’obiettivo di promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e di riaffermare l’insostituibile valore dei rapporti umani reali rispetto a quelli virtuali.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Rotary cittadino, Salvatore Scarpaci, che ha rivolto ai giovani un invito diretto e provocatorio: disconnettersi dal digitale per potersi riconnettere con il mondo circostante.
I lavori sono poi entrati nel vivo grazie agli interventi degli esperti del SerD di Barcellona Pozzo di Gotto: la psicoterapeuta Dott.ssa Sonja Grasso e i colleghi psicologi Dott.ssa Maria Rosaria Gelo e Dott. Roberto Miciullo. I relatori si sono concentrati sull’analisi dei primi campanelli d’allarme che segnalano l’insorgere di una dipendenza da schermo, ricordando a ragazzi ed educatori che il SerD offre servizi gratuiti e fondamentali a cui potersi rivolgere tempestivamente, prima ancora che l’abuso della tecnologia sfoci in una vera e propria patologia.
Il messaggio dell’iniziativa non si è fermato alle sole aule scolastiche. La sera del 23 ottobre, infatti, l’evento è stato replicato presso la saletta del Bar DOP in un incontro dedicato ai soci del club e ai loro ospiti.
In questa seconda occasione, la Dott.ssa Sonja Grasso ha ampliato il focus del problema, evidenziando come l’uso distorto dei dispositivi digitali sia un fenomeno trasversale che riguarda da vicino anche — e soprattutto — gli adulti. La relatrice ha illustrato le conseguenze devastanti che le patologie digitali possono provocare all’interno delle dinamiche familiari e dei contesti sociali di appartenenza, sottolineando la necessità di percorsi di prevenzione coordinati tra le diverse generazioni.
A chiusura dell’intensa due giorni di dibattito, prima della cena conviviale, la psicoterapeuta ha lasciato alla platea una riflessione profonda e decisiva:
«Cosa posso fare per evitare l’uso distorto della tecnologia? Che cosa facevo prima che adesso non faccio più?»
È proprio da questa semplice domanda che il Rotary Club intende ripartire, guidato dal motto “Creiamo un impatto duraturo”, per continuare a seminare sul territorio la cultura dell’equilibrio e del contatto umano.



