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GIGLIOPOLI A RISCHIO, scoppia la protesta a MILAZZO: LETTERA APERTA delle associazioni all’Assessore Albano

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MILAZZO – Un patrimonio culturale, sociale e paesaggistico a un passo dal baratro. A Milazzo la tensione è ormai alle stelle e il fronte del dissenso si allarga ora dopo ora. Le associazioni del territorio scendono in campo unite per salvare l’IPAB “Fondazione Barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò” e, soprattutto, l’emblematico Progetto Gigliopoli, la realtà socio-educativa ideata vent’anni fa dall’associazione Il Giglio.

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In una lettera aperta indirizzata con urgenzall’Assessore regionale alla Famiglia, l’On. Nunzia Albano, e inviata per conoscenza al Presidente della Fondazione e agli organi di stampa, ben otto sigle associative locali (AltalenaliberA, Ama Camminare con Sintonia, Associazione Culturale Città Invisibili, Associazione Sportivi Milazzesi, Civico 6, Italia Nostra – sez. Milazzo, LUTE e AUSER Sicilia) hanno espresso profonda inquietudine per le ultime vicende gestionali.

Sotto la lente d’ingrandimento vi sono sia le decisioni passate della gestione commissariale sia le linee d’indirizzo dell’attuale Consiglio di Amministrazione. Una catena di scelte che, secondo i firmatari, rischia di disgregare un’eccellenza riconosciuta in tutta la Sicilia, capace per due decenni di coniugare la tutela e la salvaguardia del paesaggio della Baronia con le attività educative rivolte ai più giovani.

A far traboccare il vaso è stata la recente sospensione del “Centro Studi”, decisione che ha provocato un’immediata alzata di scudi da parte di centinaia di famiglie milazzesi, da anni abituati a considerare Gigliopoli un presidio fondamentale di crescita e punto di riferimento insostituibile per i propri figli.

Ma a destare perplessità e ombre sulla gestione della Fondazione è anche una serie di rallentamenti burocratici definiti “inspiegabili” dalle associazioni. Il CdA, infatti, continua ad operare a ranghi ridotti con soli tre componenti: le nomine degli altri due membri, già individuati da tempo dagli enti di competenza, figurano ancora congelate presso gli uffici dell’Assessorato regionale alla Famiglia.

Di fronte a un clima sociale in costante fermento e a una mobilitazione cittadina sempre più forte a sostegno dell’Associazione Il Giglio, le realtà del territorio chiedono un intervento immediato e risolutivo alla Regione: lo sblocco e il completamento istantaneo del Consiglio di Amministrazione. Solo un organo di gestione pieno e legittimato – sottolineano i rappresentanti civici – potrà consentire l’avvio di un confronto aperto, civile e davvero attento alle reali esigenze della comunità di Milazzo.

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