«Oggi abbiamo la conferma di ciò che avevamo denunciato durante la campagna elettorale: dietro i beceri attacchi e il clima di aggressione politica alimentato contro di noi c’era un preciso mandante politico. E quel mandante è il sindaco Pippo Midili».

Lo dichiara Laura Castelli, commentando le parole pronunciate dal primo cittadino nelle scorse ore.
«Invito tutti i cittadini ad ascoltare con attenzione la sequenza di insulti e offese che Midili ha rivolto non solo alla mia persona, ma all’intera comunità politica che rappresento, parlando di ‘buffoni’, ‘bimbiminkia’, ‘prenderci a pernacchie’ ecc ecc.
Midili sceglie ancora una volta l’arroganza, l’insulto e la delegittimazione personale».
«Se in questi anni è stato abituato a comportarsi da “reuccio”, sappia che con noi questo metodo non funziona. Non arretriamo di un millimetro davanti agli attacchi personali e non ci faremo intimidire da chi pensa di sostituire il confronto democratico con gli insulti».
Per Castelli, il comportamento del sindaco rappresenta il tentativo di spostare l’attenzione dai problemi irrisolti della città.
«Gli insulti sono il rifugio di chi non ha risposte. Mentre Midili perde tempo a offendere, Milazzo continua a fare i conti con criticità che si trascinano da anni e che la sua amministrazione non è stata in grado di risolvere. I cittadini meritano rispetto, trasparenza e risultati, non polemiche da bar».
«Per questo svolgeremo un’opposizione seria, rigorosa e senza sconti. Controlleremo ogni atto, denunceremo ogni inefficienza e porteremo avanti le battaglie che riguardano il futuro di Milazzo. Se il sindaco pensa di zittire il dissenso con gli insulti, ha capito male: il nostro impegno sarà ancora più determinato».
«Midili si vergogni e impari a portare rispetto. Ai suoi avversari politici, ma soprattutto ai cittadini che rappresenta», conclude Castelli.



