A 70 anni dalla storica riapertura della cavea greca, una serata speciale tra memoria, documenti inediti e grandi passioni teatrali, a cura di “Genius Loci” e Pro Loco “A. Manganaro”.

Ci sono uomini capaci di vedere l’arte laddove il tempo ha lasciato solo silenzio e pietre millenarie. Michele Stilo (1929-2000) era uno di questi: un “visionario” del palcoscenico. Il prossimo 26 giugno 2026, Barcellona Pozzo di Gotto si stringerà attorno alla memoria di questo straordinario regista teatrale con una serata evento che celebra una ricorrenza storica: i settant’anni dall’intuizione che cambiò per sempre la storia culturale del territorio, la riapertura del Teatro Greco di Tindari.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune, è nato dalla sinergia tra l’Associazione Culturale “Genius Loci” e la Pro Loco “Manganaro”.
Sulla scia di quanto già fatto a Siracusa nel 1914 e a Taormina negli anni Cinquanta, Stilo scommise sul potenziale sopito di Tindari. Il miracolo si compì la notte del 25 agosto 1956, quando le luci si accesero sull’Aiace di Sofocle.
Non fu solo uno spettacolo, ma una rivoluzione visiva: la scenografia, avveniristica per l’epoca, prolungava il palcoscenico per centinaia di metri nell’aperta campagna, spingendosi verso il mare. Tra gli ulivi centenari trovarono posto tende, cavalli e armi accatastate.
Dopo secoli, il teatro antico veniva finalmente restituito alla sua funzione originaria. Da quel momento, la cavea di Tindari ospitò una stagione d’oro di classici firmati da Stilo: da Le Baccanti (1959) a Le Troiane (1960), fino all’Oreste (1969).
Il legame di Stilo con la sua Barcellona fu altrettanto viscerale. Impossibile dimenticare le grandi rappresentazioni sacre sul sagrato del Duomo di San Sebastiano, eventi che hanno segnato la memoria collettiva della città.
Dalla scommessa de La Leggenda di ognuno (1957) fino al capolavoro del 1964, il Sebastiano di Narbona – scritto dallo stesso Stilo e interpretato da mostri sacri del teatro italiano come Alberto Lupo, Lydia Alfonsi e Massimo Mollica, con la collaborazione del professor Alessandro Manganaro – Barcellona divenne per pochi, intensissimi anni un punto di riferimento per il teatro drammatico nazionale.
La serata in onore a Michele Stilo si terrà nella suggestiva cornice della piccola cavea dei Giardini dell’Oasi. Il programma prevede
i saluti istituzionali di Bernardo Dell’Aglio (Genius Loci), Salvatore Scilipoti (Pro Loco Manganaro) e Luigi Stilo, figlio del regista.
Quindi verrà letto un frammento dell’Aiace di Sofocle, per rivivere la magia di quella prima notte a Tindari.
Interverranno Pippo Bucca, Gino Trapani, Marcello Crinò e Andrea Italiano, che tracceranno un profilo approfondito dell’uomo e del regista. Sotto il gazebo dei Giardini sarà allestita un’esposizione di documenti d’epoca, foto e testimonianze cartacee per toccare con mano quegli anni irripetibili.
Un appuntamento imperdibile per la cittadinanza, utile non solo a ricordare il passato, ma a riscoprire l’orgoglio di una tradizione culturale che ha lasciato un segno indelebile in tutta la Sicilia.



