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BENZINAI VESSATI A BARCELLONA, Procura fa RICORSO contro SCARCERAZIONE dei due “CAPORALI”: Udienza a luglio

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È stata fissata l’udienza in Cassazione sul ricorso presentato dalla Procura contro l’ordinanza del tribunale del Riesame che ha rimesso in libertà

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Maurizio Sebastiano Marchetta e Salvatore Biondo, imprenditori 56enni entrambi di Barcellona al centro dell’inchiesta su un presunto struttamento di benzinai. Alla Suprema Corte si arriva a seguito di una serie di fasi del procedimento dibattimentale: a ottobre 2025 scattano i domiciliari per i due presunti “caporali”, misura confermata dal Riesame. Gli avvocati Nino Aloisio e Ugo Colonna, che ditendono i due imprenditori, decidono quindi di fare ricorso. La Cassazione accoglie e annulla con rinvio l’ordinanza del TdR. Si arriva così ad aprile quando il Riesame dispone la revoca dei domiciliari per entrambi. Centrale è stata la configurabilità del reato previsto dall’articolo 603-bis del codice penale e, in particolare, la sussistenza dello stato di bisogno e dell’approfittamento da parte degli imputati.

Adesso la Procura ha presentato ricorso, si torna in Cassazione il prossimo giovedì 9 luglio. L’accusa contesta il concorso in intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, il cosiddetto “caporalato”, ai danni di 10 lavoratori impiegati come pompisti nella stazione di rifornimento di Viale Sicilia gestita dalla società *Sikelia Oil” s.r.l.. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero imposto ai dipendenti condizioni di lavoro ritenute vessatorie, caratterizzate da retribuzioni inferiori rispetto a quelle previste dal contratto collettivo, mancato pagamento di straordinari e indennità, nonché da un sistema illecito relativo alla corresponsione di tredicesima e quattordicesima mensilità, che sarebbero state formalmente erogate ma poi restituite in contanti dai lavoratori. L’indagine, avviata a seguito della denuncia presentata il 22 febbraio 2023 da un ex dipendente della società, si è sviluppata attraverso attività di videoripresa e intercettazioni telefoniche, oltre alle dichiarazioni rese da altri lavoratori.

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