Nel giorno del ricordo della strage di Via D’Amelio, la comunità di Barcellona Pozzo di Gotto si stringe attorno alla memoria di Paolo Borsellino e lancia un messaggio chiaro: la lotta alla mafia è un impegno di tutti, nessuno escluso.
Ci sono date che restano impresse a fuoco nella memoria collettiva di una nazione. Il 19 luglio è una di queste. In occasione dell’anniversario della strage di Via D’Amelio, la cittadinanza si ferma per rendere omaggio al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, simboli immortali di un’Italia che non si è piegata al ricatto mafioso.
Il titolo dell’iniziativa, “Oltre il Dovere”, racchiude l’essenza stessa di quelle vite spezzate: non si è trattato solo di rispettare un ruolo istituzionale, ma di portare avanti una missione civile con la consapevolezza del rischio estremo che essa comportava.

L’evento non è solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per esprimere una profonda e sentita gratitudine. La città di Barcellona Pozzo di Gotto ringrazia pubblicamente le sue Forze dell’Ordine e i presidi di giustizia del territorio, donne e uomini che ogni giorno, lontano dai riflettori, lavorano per garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini, raccogliendo l’eredità morale dei grandi magistrati del passato.
A fare da bussola a questa giornata di memoria sono le parole stesse di Paolo Borsellino, impresse sulla locandina come un monito eterno e quantomai attuale:
”Vi è stata una delega totale e inammissibile nei confronti della magistratura e delle forze dell’ordine a occuparsi esse sole del problema della mafia”
Questa frase tagliente scuote le coscienze e ricorda che la mafia non si combatte solo nelle aule di tribunale o con le operazioni di polizia. La lotta alla criminalità organizzata richiede un risveglio culturale, un impegno quotidiano da parte di ogni singolo cittadino, della politica e della società civile. Non possiamo delegare la legalità: dobbiamo esserne custodi attivi.
Ricordare Via D’Amelio oggi significa trasformare il dolore in azione, la memoria in esempio concreto, per fare in modo che quel sacrificio non sia stato invano.
(Loredana Aimi)



