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Braidi, LA 26ª INFIORATA ed il NUOVO MURALE: strepitoso successo per OPERE D’ARTE A CIELO APERTO

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Ci sono immagini destinate a rimanere impresse nella memoria collettiva, capaci di raccontare l’anima di un luogo meglio di mille parole. Quella della 26ª Infiorata di Braidi è l’istantanea di una strada che smette di essere semplice asfalto per trasformarsi in un monumentale tappeto di quadri floreali. Una metamorfosi straordinaria che, per un intero fine settimana, ha mobilitato la frazione di Montalbano Elicona, confermando un appuntamento che continua a crescere e a stupire anno dopo anno.

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Ciò che distingue l’Infiorata di Braidi nel ricco panorama delle manifestazioni siciliane è il suo legame viscerale con la terra. Le composizioni non sono semplici accostamenti cromatici, ma un omaggio alla biodiversità locale: viene utilizzata esclusivamente la flora spontanea delle colline circostanti, raccolta a mano dai cittadini. Un dettaglio che conferisce alle opere un carattere autentico, selvaggio e irripetibile.

Quest’anno, all’effimera bellezza dei fiori si è legata la permanenza della grande arte muraria. Il nuovo murale firmato dall’artista Andrea Sposari – realizzato grazie alla generosa disponibilità della famiglia Vinci – è diventato da subito il nuovo simbolo visivo del borgo. Non una decorazione marginale, ma un vero e proprio racconto per immagini che restituisce l’identità profonda del territorio.

Il successo della manifestazione risiede in un programma poliedrico che ha saputo fondere momenti artistici, musicali e comunitari: le ore di febbrile lavoro per la posa del tappeto, culminate nell’accensione suggestiva di oltre mille lumini; il fascino senza tempo dell’esposizione di auto d’epoca e il percorso fotografico dedicato alla storia dell’evento; la diretta dell’evento su maxischermo con spettacolari riprese aeree, fino al gran finale con lo show coreografico “Luci e Petali”.

Soddisfazione e orgoglio nelle parole del sindaco di Montalbano Elicona, l’Avv. Antonino Todaro, che ha voluto tracciare un bilancio emotivo e politico dell’evento:

«La 26ª Infiorata di Braidi ci restituisce l’immagine più autentica della nostra comunità: una strada che diventa quadro, un murale che diventa memoria, un paese che lavora insieme per trasformare la tradizione in bellezza condivisa. Dietro ogni petalo c’è il cuore pulsante di una comunità che crede nel valore delle proprie radici.»

Il primo cittadino ha poi espresso i suoi ringraziamenti alla Pro Loco, all’assessore Fabio Truglio e al Consorzio Tindari Nebrodi, riservando una menzione speciale per Maria Pina Parisi, definita “vera anima dell’evento”, e per il consigliere Carmelo Panzalorto per l’impeccabile coordinamento. Un plauso istituzionale è andato anche all’Assessore Regionale al Turismo, Elvira Amata, per la costante vicinanza. «Ma il grazie più grande – ha concluso Todaro – va a tutti i giovani, agli anziani e alle famiglie che hanno lavorato per mesi, in silenzio e con dedizione, per rendere possibile questo miracolo».

Essendo stata una delle prime manifestazioni di questo genere nell’isola, l’Infiorata di Braidi si conferma oggi un modello di rigenerazione territoriale. La cura maniacale delle tecniche d’infioramento, la partecipazione intergenerazionale della comunità e la capacità di fare rete attorno a sapori, arte e tradizioni posizionano l’evento non solo come attrazione turistica, ma come un imprescindibile motore culturale e sociale per tutta la Sicilia.

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