L’ex Iena strappa un deputato a Forza Italia, imbarca due ex M5S e lancia l’ultimatum al centrosinistra: “Tutti in convento per decidere il candidato, entro settembre o salta tutto”

Un vero e proprio scossone politico scuote le fondamenta di Palazzo dei Normanni. Ismaele La Vardera ufficializza la nascita del gruppo parlamentare di Controcorrente all’Assemblea Regionale Siciliana. Un’operazione che non si limita al mero cambio di casacca di qualche deputato, ma che di fatto sposta gli equilibri d’aula, sottraendo un prezioso tassello alla maggioranza di centrodestra guidata da Renato Schifani. Il nuovo gruppo nasce sotto la guida di Josè Marano, deputata catanese nominata capogruppo. Insieme a lei e al leader La Vardera, aderiscono al progetto l’altro ex Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, e soprattutto Alessandro De Leo, ex Forza Italia, la cui adesione rappresenta il vero colpaccio politico della giornata.
Il parlamentare messinese dichiara: Oggi è una giornata storica. È nato il gruppo parlamentare “Controcorrente – Ismaele La Vardera Presidente” al Parlamento Siciliano. Inizia da qui un nuovo percorso che mi vedrà in prima linea con Controcorrente Una scelta ponderata che non è frutto di convenienze o promesse di alcun genere. Insieme ad Ismaele siamo entrati in questo Palazzo nel 2022 carichi di entusiasmo e voglia di metterci al servizio dei siciliani. Oggi riprendiamo questo cammino insieme come un ricongiungimento naturale. Sono un uomo libero che non ha mai barattato la propria libertà per un qualsivoglia interesse personale. Scelgo “Controcorrente” perché voglio stare dalla parte dei siciliani e della mia terra allontanando qualsiasi logica distorta di partito e accogliendo questo vento di cambiamento. Insieme a Ismaele La Vardera , Carlo Gilistro e Jose Marano , accetto questa importante sfida per dare un futuro migliore alla Sicilia e ai siciliani.
Le conseguenze numeriche a Sala d’Ercole sono immediate: la maggioranza di centrodestra scende da 44 a 43 deputati (su un totale di 70) mentre il gruppo del M5S si riduce a 9 componenti, scontando l’addio definitivo di Marano e Gilistro. “Nessuna compravendita, questi deputati non mi hanno chiesto nulla in cambio”, ha tenuto a precisare blindando l’operazione La Vardera durante la conferenza stampa di presentazione nella sala biblioteca di Palazzo dei Normanni. Conclusa la campagna acquisti, l’ex Iena ha subito rivolto il cannoneggiamento verso i potenziali alleati del campo largo, rivendicando spazio, dignità e, soprattutto, una netta discontinuità con il passato: “Ho rispetto di voi ma vi prego di non vedermi come una minaccia. Io non voglio essere ‘controllato’, voglio vincere con voi”, ha scandito il leader di Controcorrente, rispedendo al mittente i timori dell’ala più moderata della coalizione. “Non voglio essere il Vannacci del centrosinistra. Il mio obiettivo è sparigliare le carte per vincere, non essere visto come un pericolo”.
La Vardera ha poi criticato duramente l’attuale stallo dell’opposizione: “Ogni giorno assistiamo al lancio di candidati presidenti che hanno come unico risultato quello di consegnare, ancora una volta, la Sicilia al centrodestra”. Per uscire dalle sabbie mobili dei veti incrociati, la proposta finale di La Vardera è drastica e punta a rompere i vecchi schemi della politica siciliana: stop ai tatticismi e tempi strettissimi.b”Abbassiamo i toni e chiudiamoci per tre giorni in un convento, o in qualsiasi altro posto, per uscire con un nome unitario”. Massima apertura, con la proposta di un confronto pubblico in diretta streaming ma occorre fissare una scadenza e settembre è il mese oltre il quale, per Controcorrente, la trattativa sarà da considerarsi chiusa.



