Finale ad alta tensione e partita sospesa nel match playoff di Promozione siciliana tra Aci Sant’Antonio e Belpasso. A far esplodere il caos è stato un calcio di rigore assegnato allo scadere dal direttore di gara, il giovane milazzese Karim La Franca della sezione di Messina.

Sul risultato di 2-1 per il Belpasso, la decisione arbitrale ha scatenato proteste veementi da parte degli ospiti. L’arbitro ha prima ammonito e poi espulso un calciatore per doppia ammonizione, ma da quel momento la situazione è rapidamente degenerata.
Secondo quanto emerso, il direttore di gara sarebbe stato circondato da più giocatori, spintonato e persino colpito da dietro con un calcio. Scene concitate che hanno reso impossibile proseguire l’incontro: La Franca ha così deciso di sospendere definitivamente la gara, ritenendo non più garantite le condizioni di sicurezza.
La tensione, però, non si è placata nemmeno dopo il triplice fischio. Le proteste e gli attacchi verbali nei confronti della terna arbitrale sarebbero proseguiti anche negli spogliatoi, rendendo ancora più pesante il bilancio di una giornata già segnata da episodi gravi.
Diversa la versione del Belpasso, che attraverso una nota ufficiale ha respinto le accuse: «Non è corretto parlare di aggressioni all’arbitro o di responsabilità del Belpasso per la sospensione della gara». Il club sottolinea inoltre di aver già presentato preannuncio di reclamo e di essere al lavoro per chiarire la dinamica dei fatti attraverso immagini più dettagliate.
«Qualora l’arbitro sia stato colpito – si legge nella nota – escludiamo categoricamente che ciò sia avvenuto per mano di nostri tesserati», aggiunge la società, puntando il dito anche contro atteggiamenti degli avversari ritenuti provocatori.
Adesso la parola passa al giudice sportivo, chiamato a fare chiarezza su quanto accaduto e a stabilire eventuali responsabilità. Una vicenda che rischia di lasciare strascichi pesanti, ben oltre il risultato del campo.



