Finale ad alta tensione e partita sospesa nel match playoff di Promozione siciliana tra Aci Sant’Antonio e Belpasso. A far esplodere il caos è stato un calcio di rigore assegnato allo scadere dal direttore di gara, il giovane milazzese Karim La Franca della sezione di Messina.

Sul risultato di 2-1 per il Belpasso, la decisione arbitrale ha scatenato proteste veementi da parte degli ospiti. L’arbitro ha prima ammonito e poi espulso un calciatore per doppia ammonizione, ma da quel momento la situazione è rapidamente degenerata.
Secondo quanto emerso, il direttore di gara sarebbe stato circondato da più giocatori, spintonato e persino colpito da dietro con un calcio. Scene concitate che hanno reso impossibile proseguire l’incontro: La Franca ha così deciso di sospendere definitivamente la gara, ritenendo non più garantite le condizioni di sicurezza.
La tensione, però, non si è placata nemmeno dopo il triplice fischio. Le proteste e gli attacchi verbali nei confronti della terna arbitrale sarebbero proseguiti anche negli spogliatoi, rendendo ancora più pesante il bilancio di una giornata già segnata da episodi gravi.
Diversa la versione del Belpasso, che attraverso una nota ufficiale ha respinto le accuse: «Non è corretto parlare di aggressioni all’arbitro o di responsabilità del Belpasso per la sospensione della gara». Il club sottolinea inoltre di aver già presentato preannuncio di reclamo e di essere al lavoro per chiarire la dinamica dei fatti attraverso immagini più dettagliate.
«Qualora l’arbitro sia stato colpito – si legge nella nota – escludiamo categoricamente che ciò sia avvenuto per mano di nostri tesserati», aggiunge la società, puntando il dito anche contro atteggiamenti degli avversari ritenuti provocatori.
Adesso la parola passa al giudice sportivo, chiamato a fare chiarezza su quanto accaduto e a stabilire eventuali responsabilità. Una vicenda che rischia di lasciare strascichi pesanti, ben oltre il risultato del campo.
✅AGGIORNAMENTO: LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Il ricorso presentato dal Belpasso è stato respinto e le sanzioni restano confermate. È quanto stabilito dal giudice sportivo in merito alla gara playoff contro l’Aci Sant’Antonio, come indicato nel comunicato ufficiale diffuso nella giornata di ieri
La partita era stata sospesa al 30′ del secondo tempo a seguito di disordini attribuiti a tesserati del Belpasso, scoppiati dopo la concessione di un calcio di rigore agli avversari. Secondo quanto riportato, alcuni calciatori avrebbero accerchiato l’arbitro, rivolgendogli minacce e arrivando al contatto fisico.
Il giudice sportivo ha ritenuto accertati episodi di violenza e intimidazione nei confronti del direttore di gara. Tra questi, un calcio sferrato dal calciatore Vito Marco Inserra, che avrebbe causato dolore immediato all’ufficiale di gara, oltre ad altri comportamenti aggressivi da parte di più tesserati.
Disposta quindi la sconfitta a tavolino per 0-3 e l’esclusione del Belpasso dalla competizione. Il ricorso è stato giudicato infondato e privo di elementi utili a superare il contenuto del referto arbitrale.
Sul piano disciplinare, sono state inflitte le seguenti sanzioni: squalifica fino al 3 maggio 2028 per Vito Marco Inserra; fino al 31 dicembre 2026 per Simone Milizia; fino al 31 ottobre 2026 per Simone Santonocito. Alla società è stata inoltre comminata un’ammenda di 1.000 euro.



