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Messina, DUE ARRESTI PER DROGA: 23 misure della Questura PER VIOLENZA E DISORDINI

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Proseguono senza sosta le attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Messina Sud. Nella giornata di ieri, i militari hanno intensificato i servizi preventivi su tutto il territorio di competenza, con controlli straordinari nelle aree ritenute più sensibili.

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Nel corso delle operazioni, che hanno incluso diverse perquisizioni personali e domiciliari, sono scattati due arresti distinti nei confronti di un 29enne e di un 65enne, entrambi accusati di detenzione ai fini di spaccio.

Nel dettaglio, nell’abitazione del 29enne, già noto alle forze dell’ordine, i carabinieri hanno rinvenuto oltre 100 grammi di stupefacenti tra hashish e marijuana, nascosti in un pensile della cucina, insieme a materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.

Più ingente il quantitativo sequestrato al 65enne: presso la sua abitazione, i militari hanno scoperto circa mezzo chilo di droga – tra marijuana e hashish – occultato in un secchio nel giardino di pertinenza. Rinvenuti anche un bilancino di precisione e materiale per la suddivisione delle sostanze. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 29enne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre il 65enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione dei reati della Questura di Messina a seguito dell’accurata analisi, operata dalla Divisione Anticrimine, dei fenomeni di violenza urbana e delle condotte illecite da parte di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, nei cui confronti sono stati adottati, nel mese di aprile, i seguenti provvedimenti.

✓ D.A.C.U.R. (Divieto di accesso alle aree urbane)

Sono stati emessi 4 provvedimenti di Divieto di accesso alle aeree urbane a carico di altrettanti soggetti resisi autori di gravi turbative dell’ordine e sicurezza pubblica all’interno o nelle vicinanze di esercizi commerciali e luoghi di ritrovo della cd. movida nella provincia di Messina. In particolare, un Dacur veniva adottato nei confronti di un giovane in stato di alterazione da abuso di sostanze alcoliche, autore, in un primo momento, di minacce nei confronti di un automobilista di passaggio nei pressi di alcuni esercizi commerciali del centro di S. Agata di Militello. In seguito, lo stesso minacciava gli stessi operatori della Polizia di Stato intervenuti per identificarlo, contro i quali opponeva altresì resistenza, venendo successivamente deferito all’A.G. Al soggetto veniva fatto divieto di accesso e stazionamento nelle vicinanze di una serie di pubblici esercizi, insistenti nei luoghi teatro dei disordini, per anni 4.

Sono stati adottati:

– 1 D.A.SPO., della durata di 3 anni, nei confronti di un giocatore di una squadra di calcio a 5, autore di minacce e lesioni nei confronti dell’arbitro dell’incontro “Unime ARL – Pozzogottese” del 30.04.2025. In particolare, il destinatario del provvedimento ha aggredito con un violento schiaffo al volto e un calcio al petto l’arbitro, rivolgendogli successive minacce;

– 3 D.A.SPO., della durata di 3 anni, nei confronti di soggetti identificati quali autori di gravi disordini, in data 19.10.2025, dapprima presso gli imbarcaderi della Rada S. Francesco, quindi in viale della Libertà. In particolare, una cinquantina circa di ultras messinesi, di ritorno dalla trasferta per l’incontro di calcio “A.S. Sambiase – A.C.R. Messina”, scendevano dai veicoli travisandosi con passamontagna e armandosi di bastoni, aste di bandiere, mazze di legno e cinture borchiate, facendo esplodere un petardo e avvicinando minacciosamente due minivan in attesa di imbarcare su un traghetto, salvo poi desistere dall’aggressione solo perché gli occupanti non erano appartenenti ad alcuna tifoseria calcistica. Non paghi gli ultras si spostavano a bordo delle autovetture e scendevano dalle stesse all’incrocio tra viale Giostra e viale della Libertà, ove davano luogo al lancio di bottiglie contro le forze dell’ordine nel frattempo intervenute. Le successive attività di indagine consentivano di pervenire all’identificazione dei tre soggetti nei confronti dei quali sono stati emessi i provvedimenti;

✓ F.V.O. (Foglio di via obbligatorio)

Sono stati adottati 7 provvedimenti di F.V.O. con riferimento a diversi comuni della provincia di Messina, con divieto di ritorno nei medesimi comuni, per periodi ricompresi tra i tre ed i quattro anni. In particolare,

1 F.V.O. è stato emesso nei confronti di soggetto autore dei reati di truffa aggravata con la tecnica del “finto carabiniere”; gli altri 6 provvedimenti sono stati emanati nei confronti di autori di reati di minaccia aggravata, resistenza a P.U., contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

✓ AVVISI ORALI

Sono stati emessi 3 avvisi orali, intimando all’interessato di tenere una condotta conforme alla legge.

✓ AMMONIMENTI

Sono stati adottati 5 provvedimenti di AMMONIMENTO nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di violenza domestica ed atti persecutori.

Inoltre, sono state depositate presso il locale Tribunale – Sezione “Misure di Prevenzione” 3 proposte per la rivalutazione della pericolosità sociale ai fini dell’esecuzione della SORVEGLIANZA SPECIALE DI PUBBLICA SICUREZZA, con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, denotatisi per pericolosità sociale generica e qualificata.

È stata data esecuzione, infine, a 1 decreto di applicazione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno per anni 2 (due), emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore, nei confronti di un soggetto con numerosi precedenti, soprattutto in violazione della normativa sugli stupefacenti.

Tutte le misure di cui sopra, sia quelle adottate sia quelle proposte, rappresentano il frutto della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, sia nel capoluogo che nella provincia, e della particolare attenzione e sensibilità posta all’attività di prevenzione nei riguardi delle vittime più vulnerabili.

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